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Cultura, “Benigni si’, ma Dante no?

“Benigni riporta in piazza Dante e tutti esultano felici. Ma nessuno che si sia scomodato per difendere la Divina Commedia quando un gruppo di consulenti dell’Onu ha proposto di eliminarla dai programmi scolastici”. Il consigliere regionale Dario Locci torna a chiedere alla Giunta una presa di posizione ufficiale sul caso Gherush92, l’omonimo gruppo di ricerca che il mese scorso lanciò la proposta di censurare le terzine dantesche, in quanto “offensive, antisemite, islamofobe, razziste”.

“Possibile che la Sinistra – prosegue Locci – si scaldi solo di fronte alla propria icona nazionalpopolare? Un’associazione che si fregia dello status di consulente speciale per il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite propone l’eliminazione di Dante dai programmi scolastici e le nostre narcolettiche Istituzioni rimangono in silenzio”.

Gherush92 svolge studi in ambito culturale per le Nazioni Unite, con particolare attenzione ai diritti delle minoranze e alle discriminazioni. Secondo i ricercatori la Commedia sarebbe una cattiva maestra per gli studenti italiani, in quanto “presenta – si legge nella relazione – contenuti offensivi e discriminatori sia nel lessico che nella sostanza”.  “Continuiamo pure a contrattare la nostra cultura – conclude Locci – esiliamo i giganti del nostro passato. Tanto c’è Benigni che ci tira su il morale”.

 

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