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GdF Roma. Frode nell’erogazione di carburante da parte di vari distributori stradali.




Sequestrate ventidue colonnine ed oltre cinquanta pistole erogatrici. Denunciati all’A.G. otto soggetti.

Una grave frode ai danni dell’Erario e degli automobilisti, perpetrata attraverso la manomissione di pistole e colonnine di erogazione di carburante in alcuni impianti di distribuzione stradale, è stata scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno denunciato otto soggetti all’Autorità Giudiziaria, sequestrato settantaquattro  colonnine e pistole erogatrici, nonché accertato la vendita “in nero” di oltre 110.000 litri fra benzina e gasolio.

L’operazione – ribattezzata dagli investigatori “BLACK FUEL” – rientra nell’ambito della più vasta campagna di controlli nei confronti degli impianti stradali di distribuzione di carburanti che, dall’inizio dell’anno, vede impegnati tutti i Reparti del Comando Provinciale di Roma in accertamenti volti al riscontro del rispetto della normativa in materia di disciplina prezzi, del corretto funzionamento degli strumenti di erogazione nonché della disciplina fiscale di settore, a tutela degli utenti e degli operatori rispettosi della legge.
Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria si sono insospettite dinanzi allo strano  comportamento tenuto dai dipendenti di un grande distributore di carburanti del Grande Raccordo Anulare, che indirizzavano gli automobilisti intenzionati a pagare in contanti verso uno dei tanti erogatori dell’impianto che veniva riaperto e chiuso, a seconda delle richieste di rifornimento.
Dopo aver notato nel corso degli appostamenti che sull’erogatore venivano eseguiti ripetutamente interventi di manutenzione tecnica, i militari hanno deciso di entrare in azione accertando che gli appositi sigilli della Camera di Commercio erano stati manomessi, al fine di modificare artatamente i valori del contalitri installato nella colonnina. Secondo i piani degli autori della frode, il pagamento del carburante in contanti da parte degli utenti avrebbe evitato di lasciare tracce sospette sui conti correnti dell’impresa.
Le indagini si sono successivamente allargate ai tabulati telefonici delle utenze in uso ai tecnici, il cui esame ha evidenziato numerose telefonate fra costoro ed i gestori di molteplici punti vendita di carburanti di Roma e di altre province del Lazio. Tale circostanza ha indotto  il Nucleo di Polizia Tributaria a svolgere ulteriori riscontri, anche considerato che la normativa vigente vieta contatti diretti fra i tecnici e i responsabili dei distributori, imponendo che le richieste di intervento vengano tutte convogliate verso un apposito consorzio, che poi ne  provvede allo smistamento alle singole società deputate alla manutenzione.
Sulla base degli elementi raccolti, i finanzieri hanno proceduto ai controlli nei confronti di settantacinque impianti di distribuzione stradali di carburante, all’esito dei quali sono stati denunciate all’Autorità Giudiziaria otto persone – di cui sei gestori e due tecnici manutentori –  per i reati di uso di misure o pesi con falsa impronta, frode nell’esercizio del commercio e appropriazione indebita, sottoponendo a sequestro penale otto colonnine e venti pistole erogatrici di prodotti petroliferi.

Sequestrati, invece, in via amministrativa quattordici colonnine e trentadue pistole erogatrici, per violazioni della procedura di verifica del corretto funzionamento da parte della Camera di Commercio che ha emesso otto “ordini di aggiustamento” per altrettante colonnine che, pur presentando sigilli integri, fornivano quantitativi di prodotto difformi da quelli contabilizzati sul visore.

Le Fiamme gialle hanno anche accertato che, attraverso la manomissione dei contalitri, i soggetti coinvolti nel sistema fraudolento sono riusciti a movimentare “in nero” prodotti petroliferi per oltre 110.000 litri con la  configurazione di gravi violazioni tributarie.

Dall’inizio del 2012, in tutta la provincia, i Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Roma hanno sottoposto ad attività ispettive circa duecento impianti di distribuzione stradale di carburante. Numerosi sono stati i casi di irregolarità riscontrati: dall’alterazione degli apparecchi di erogazione all’assenza dei prezzi esposti sulla carreggiata; dalla difformità tra i prezzi di vendita esposti al pubblico e quelli praticati al pubblico alle differenze tra le giacenze effettive e quelle risultanti dalla contabilità.

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