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Siria. Popolazione in fuga da Homs e Idlib. Scoperti 70 cadaveri

45 morti a Homs e 25 a Idlib. Questo il resoconto degli scontri di oggi tra truppe lealiste al presidente siriano Assad e oppositori del regime. Secondo la rete di attivisti in Siria, i 45 corpi rinvenuti in Homs questa mattina, sarebbero donne e bambini, massacrati dai soldati fedeli al regime. Di diverso avviso il Ministro dell’Informazione siriana Adnan, che avrebbe dichiarato che le persone uccise sarebbero state assassinate da gruppi di terroristi per cercare di provocare la condanna internazionale nei confronti del governo siriano. Il tutto sarebbe avvenuto a poche ore di distanza dalla fine dei colloqui tra il rappresentante dell’Onu, Annan e il Presidente Assad, per cercare di raggiungere un accordo per il cessate il fuoco e permettere ai soccorritori di dare assistenza alla popolazione stremata e curare i feriti dei bombardamenti che si susseguono incessantemente. Dalle testimonianze che filtrano dalla Siria, i racconti parlano di rastrellamenti casa per casa da parte dei militari del regime siriano. Appena cessati i bombardamenti a Homs, le truppe hanno iniziato una caccia all’uomo e molti civili son stati trucidati all’interno delle case; ma la barbarie non si è fermata soltanto a questo: hanno saccheggiato tutto ciò che trovavano di valore nelle case e nei negozi lasciati incustoditi per paura dei crolli durante i bombardamenti. Mentre le truppe avanzano all’interno della città di Homs, a Idlib i cannoneggianti dell’artiglieria siriana vanno avanti da giorni. Ciò che Homs ha subito fino a pochi giorni fa, ora è realtà nella città vicino al confine con la Turchia. Soltanto questa mattina ad Idlib, tra colpi di mortaio e ogive di cannoni, sono morte 25 persone. L’esodo per cercare riparo lontano dalle città sta continuando: da Homs si cerca di riparare in Libano, mentre da Idlib, colonne di persone, stanno cercando di raggiungere il confine nella speranza di passare in Turchia.
Intanto Annan ha lasciato la Siria con in tasca un “nulla di fatto”.

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