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Siria. Mezzaluna rossa entra a Homs. Prime notizie su esecuzioni sommarie

I ribelli si sono ritirati da Homs; una ritirata strategica iniziata nella mattinata di ieri.
Gli attivisti siriani hanno comunicato che gli oppositori e i militari che hanno disertato dall’esercito regolare fedele ad Bashar al Assad, hanno deciso di allontanarsi dalla città di Homs, per due motivi; il primo, per evitare il continuo bombardamento della città e soprattutto del quartiere di Bab Amro; il secondo per rifornirsi di nuove armi.

I bombardamenti a Homs non sono terminati del tutto, ma hanno subito un rallentamento, anche in virtù del fatto che i militari fedeli al regime, stanno attuando dei rastrellamenti casa per casa. In questa fase, questa mattina, unità della Mezzaluna Rossa sono riuscite ad entrare in città e hanno rifornito di cibo e aiuti la popolazione locale.
Anche unità della Croce Rossa, si sono attestate alla periferia della città, e sono in attesa del momento favorevole per entrare soprattutto nel quartiere più bersagliato di Homs: Bab Amro. Cercheranno di assicurare assistenza sanitaria per i tanti feriti che si trovano in città. Una situazione umanitaria disastrosa, feriti ovunque e senza alcuna possibilità di ricevere cure, è la descrizione fatta dagli attivisti che ancora si trovano in città.

Intanto filtrano le prime notizie su vere e proprie esecuzioni sommarie che avrebbero avuto luogo a Homs non appena i soldati di Assad sono riusciti a penetrare in città. Ciò che si temeva, ora è realtà.

Nonostante il rallentamento dei bombardamenti nella zona di Bab Amro, altri quartieri hanno subito pesanti cannoneggiamenti: almeno 55 le vittime nella sola mattinata di oggi.

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