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Siria. Conquistata totalmente Idlib. Oltre cento i morti

L’esercito fedele al presidente Bashar al Assad, ha conquistato definitivamente anche la città di Idlib, dopo quasi 5 giorni di cannoneggiamenti. Oggi, con il ritiro totale da parte dell’esercito libero, composto da disertori dell’esercito regolare, che si sono uniti agli oppositori del regime siriano, la città ora è in mano all’esercito regolare lealista. Come per Homs pochi giorni fa, si segnalano adesso rastrellamenti a Idlib: gli attivisti parlano di soldati a caccia di oppositori casa per casa. Sono almeno 100 i morti accertati a Idlib durante gli scontri che si sono susseguiti dal 9 marzo, con l’intensificarsi dei bombardamenti dell’artiglieria siriana. Solo 10 nella giornata di ieri.
Sono almeno 200 le persone arrestate in queste ore dalle forze di terra dell’esercito siriano regolare, tra questi anche parecchie donne.

Le condizioni umanitarie in Siria sono disastrose. Manca tutto e i feriti non riescono a ricevere le cure necessarie. Cadaveri sparsi un po’ ovunque, costituiscono una fortissima fonte di preoccupazione, per la possibilità del proliferare di malattie infettive.
Intanto non si ferma il flusso delle persone che stanno cercando riparo in Turchia. Il confine è abbastanza vicino alla città settentrionale di Idlib.

Non si hanno ancora notizie dei due giornalisti turchi scomparsi proprio a Idlib. Di Ozkose Adem, giornalista e Hamit Coskun, cameraman,  non si hanno più notizie dal 9 marzo scorso, quando con una telefonata al proprio giornale, avevano comunicato di trovarsi all’interno della città, durante i bombardamenti dell’artiglieria siriana.

T. S.

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