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Siria: forze Assad bombardano Rastane. Iran sostiene Damasco

La furia del regime si abbatte con forza in varie città della Siria. Oggi la città più colpita è quella di Rastane, a circa 20 km da Homs, dove le forze fedeli al regime di Bashar al Assad, stanno riconquistando terremo sui ribelli. Dopo Homs che comunque continua a ricevere l’attenzione dell’artiglieri dei lealisti, ora gli scontri maggiori, si stanno spostando verso la seconda città roccaforte dei militari che hanno disertato dalle file regolari dell’esercito siriano. Ad Homs il regime si ostina a negare l’accesso ai soccorsi. Nel martoriato quartiere di Bab Amro, manca qualsiasi cosa: dalla corrente elettrica, ai generi alimentari, scarseggia anche l’acqua potabile e non ci sono medicine e presidi medico-chirurgici. Una situazione disastrosa, che sta tendo altre vittime, oltre quelle dei bombardamenti. Gli scontri nella città di Homs, si sono concentrati esclusivamente in quel quartiere e i soldati fedeli al regime, stanno lentamente controllando casa per casa alla ricerca dei disertori e degli insorti che li appoggiano. La paura, che è quasi una certezza, è che l’esercito non permetterà l’accesso alla Croce Rossa, fino a quando non avrà fatto “pulizia” dei ribelli. Una tragedia senza fine.

Intanto Damasco incassa il costante aiuto di Teheran
Secondo il Washington Post, che cita oggi fonti dell’intelligence americana, l’Iran sta sostenendo il regime di Assad, con aiuti di tipo militare logistico, per dare man forte alla repressione attuata contro i ribelli. Secondo un rapporto dei servizi degli states, ci sarebbero parecchi militari iraniani mischiati alle milizie siriane, lo conferma il fatto che molti di loro che sono stati feriti negli scontri e sono ospitati in ospedali militari, parlano con una lingua differente dai siriani. Sempre secondo gli Usa, uno dei maggiori comandanti dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, starebbe nel quartiere generale militare siriano e avrebbe un ruolo primario, nelle strategie d’attacco contro gli oppositori del presidente Assad.

I corpi dei giornalisti morti sono arrivati in Francia
Intanto questa mattina, all’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle è atterrato l’aereo che ha portato in Francia le salme dei due giornalisti uccisi ad Homs il 22 febbraio scorso, l’americana Marie Colvin e il fotografo francese Remi Ochlik.

T. Siciliano

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