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Per non dimenticare 100 anni di storia della “Gente di mare”

il peschereccio ‘Giovanni Padre’ - fonte: allearciperercolano.blogspot.comSono passati esattamente 100 anni dall’affondamento del Titanic avvenuto il  14 aprile 1912 alle ore 23,40, quando nelle acque ghiacciate del nord atlantico, alle fatidiche coordinate 41° 46’ lat. N e 50° 14’ long.O, si schiantò irrimediabilmente contro una montagna di ghiaccio. A bordo arrivarono ben 7 avvertimenti di presenza ghiaccio, dalle imbarcazioni Noordam, Caronia, Baltic, Amerika, Californian e Mesata, perciò il comandante aveva deciso di seguire la rotta dell’Ourward Southern Track, ossia, un «corridoio» consigliato alle navi di linea, soprattutto in quella stagione. Ma tutto fu inutile. Davanti alla nave si sollevò una leggera nebbia e improvvisamente apparse una massa nera, più alta del castello di prua. Poi l’impatto. Alle ore 2.30 di lunedì 15 aprile 1912, la nave era già affondata  Si  salvarono solo 711 persone su 1500. tra cui l’armatore J. Bruce Ismay che fino a qualche ora prima spingeva il Comandante Smith affinché portasse la nave alla massima velocità per mostrare tutta la potenza del gioiello ritenuto invincibile e che invece rappresentò la più grande sconfitta tecnologica della storia dell’uomo.  Il Comandante morì con la sua nave e ora riposano in pace sul fondo dell’oceano Atlantico.

L’Andrea Doria. Il 26 luglio 1956,fu  speronato dalla nave svedese Stockholm,  La collisione avvenne al largo di New York, e persero la vita  53 persone.  Nonostante la pubblicazione dell’ indagine intitolata “Assolvete l’Andrea Doria” rimane ancora una ferita aperta per molti, soprattutto per le varie cause che coprirono le responsabilità della nave svedese Stockholm crocifiggendo invece il comandante italiano Piero Calamai, eroe di guerra…[segue sul settimanale LiberoReporter WEEK]

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