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Siria. Dopo Homs e Idlib ora la morsa si stringe su Hama

Continua il massacro di civili in Siria, dove le forze fedeli al presidente siriano Assad, stanno, uno dopo l’altra, bombardando le città della Siria, ostili al regime.
Dopole devastizioni compiute con i bombardamenti di Homs, in particolare del quartiere Bab Amro,  e quelli nella città di Idlib, entrambe riconquistate dalle forze lealiste, dopo che oppositori e uomini dell’esercito di disertori dalle file regolari hanno lasciato le città per mancanza di munizioni, ora l’attenzione dell’artiglieria siriana, si sta concentrando nella città di Hama. Una pioggia di colpi di mortai e cannonate dei carri armati cadono da questa mattina su alcuni quartiri della città, soprattutto nella parte occidentale tra i quartieri di Bab Qibla e Hamidiya, considerate nuove roccaforti dei “ribelli”.
Le operazioni di questa mattina fanno seguito ai raid notturni compiuti dalle forze di fanteria del regime siriano, che hanno attuato una serie di rastrellamenti casa per casa e hanno arrestato centinaia di persone.

Altre fonti di attivisti hanno comunicato che poco prima delle dieci del mattino (ora locale) l’artiglieria siriana ha nuovamente bordardato alcuni quartieri di Homs, in particolare la zona di al-Khalidia. Sempre secondo la stessa fonte, ci sarebbero decine di morti in seguito ai crolli di alcune palazzine. La stima dei morti dall’inizio delle proteste nel marzo del 2011, è di circa 8.500 persone uccise.

Fumo dopo le cannonate tra le case di Homs

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