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Homs – Siria. Disastro umanitario spaventoso. Croce Rossa entra in città ma non nei luoghi più colpiti

Squadre della Croce Rossa Internazionale e della MezzaLuna Rossa siriana, hanno raggiunto alcuni  quartieri di Homs, la terza città della Siria, la più devastata da oltre un mese sotto il costante tiro dell’artiglieria dei soldati fedeli al presidente siriano Bashar al Assad. Purtroppo le squadre di soccorso  sono potute arrivare solo su due quartieri, ma non hanno potuto raggiungere quelli in condizioni ultracritiche come Bab Amro. Molti degli abitanti del quartiere martoriato, che avevano la possibilità di muoversi, si sono diretti, per ricevere gli aiuti, nel quartiere di Al-Inshaat, che è uno dei quartieri in cui sono arrivati gli uomini del soccorso. Un flusso incessante di profughi, si sta riversando verso il Libano, il cui confine è relativamente  vicino alla città. Una nuova colonna di aiuti del CICR partiti da Damasco, soprattutto derrate alimentari, sta cercando di arrivare in Homs, ma il regime siriano non concede l’accesso a Bab Amro (Baba Amr). In particolare in quel quartiere non arriva più acqua, ne corrente elettrica, impossibile effettuare telefonate da rete fissa e perfino da rete mobile, in quanto i bombardamenti hanno distrutto tubazioni, tralicci e antenne del servizio cellulare. Se Croce Rossa e Mezzaluna, non riusciranno ad arrivare presto nelle vie di Bab Amro, oltre alle vittime per i bombardamenti, si dovranno contare centinaia di morti per la mancanza di cibo, acqua e per malattie. Certamente ci saranno molti cadaveri in decomposizione lungo le strade ormai ridotte a un groviera e dentro i palazzi crollati, visto l’incessante martellamento a cui è stato sottoposto il quartiere per circa un mese di fila e l’impossibilità per i soccorsi di accedere in quei luoghi. Una emergenza umanitaria spaventosa.
Intanto l’artiglieria pesante dei lealisti di Assad, ha spostato l’attenzione sulla città di Bastan, un’altra delle roccaforti dell’opposizione, dove già si contano solo nella giornata di oggi 25 vittime. Un nuovo fronte, una nuova emergenza, un nuovo massacro di civili.

T. Siciliano

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