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GdF. Doppio colpo a Malpensa: 2 arresti e 22 kg di cocaina sequestrati

Varese. In un solo giorno i finanzieri dell’aeroporto di Malpensa hanno arrestato  due “insospettabili” corrieri della droga, sequestrando, con la collaborazione della Dogana,  quasi 22 kg di cocaina. Determinante l’ausilio dei cani antidroga.

Hanno probabilmente cercato di approfittare all’inizio del w.e., e del conseguente aumento di passeggeri per riuscire ad eludere le fitte maglie dei controlli, ma non è servito ai due narcotrafficanti, in due diversi fermi,  sono stati arrestati dai Finanzieri dell’Aeroporto di Malpensa con addosso, complessivamente, circa 22 kg di cocaina purissima.

Il primo ad essere arrestato é stato un uomo portoghese di venticinque anni. Il giovane, munito di doppio passaporto (Brasiliano e Portoghese), era partito ieri proprio dal Brasile e, facendo scalo all’aeroporto di Lisbona, è giunto nella mattinata presso l’aeroscalo varesino. Il trafficante, dopo aver eluso i controlli della dogana portoghese, sperava di riuscire a farla franca anche in Italia, ma non avrebbe mai potuto pensare che i finanzieri avevano predisposto un dispositivo ad hoc per fronteggiare il probabile aumento di traffici durante il fine settimana.

Proprio questo dispositivo, rafforzato anche dalla presenza delle esperte unità cinofile del Corpo, dopo la segnalazione del cane antidroga Naco, ha individuato come anomale le modalità del viaggio: senza una prenotazione in albergo e con un biglietto di rientro dopo pochi giorni. E così sono scattati i controlli di routine sul bagaglio e sulla persona.

Il giovane portoghese, infatti, nascondeva sulla sua persona circa 1.2 kg di cocaina nascosta in involucri sottovuoto legati alle gambe.

Nel pomeriggio, un altro volo, questa volta diretto e proveniente da San Paolo, giungeva con a bordo una coppia di fidanzatini. I due volevano far credere di essere giunti in Italia per trascorrere le vacanze nella capitale della moda, in realtà erano giunti con lo specifico intento di consegnare una partita alle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di droga in Lombardia.

Dopo aver attirato le attenzioni delle unità cinofile antidroga, i bagagli della coppia venivano sottoposti ad un accurato controllo. Con grande stupore dei militari operanti, all’apertura delle  valigie, veniva rinvenuto, tra capi di abbigliamento, un “case” di un personal computer, anomalo per un viaggio di vacanza: insospettiti dall’eccessivo peso, i finanzieri hanno voluto approfondire ed hanno rilevato che il “case” era in sostanza “un contenitore”. Al suo interno, infatti, venivano rinvenuti circa 20 KG di cocaina purissima.

L’ingegnoso sistema non è però sfuggito all’attenzione dei militari che già in passato avevano scoperto altri trafficanti con simili modalità di occultamento.

Storie sempre molto diverse, ma legate dal filo comune della piaga del traffico di cocaina che dall’America del Sud si dirige,inesorabilmente,nei ricchi mercati Europei, di cui la Lombardia rappresenta, purtroppo, un importante piazza. Solo a Malpensa, dall’inizio dell’anno, sono stati circa 70 i kg di sostanza stupefacente sequestrata.

Tutti i responsabili, al termine delle operazioni di polizia giudiziaria, in stato di arresto, sono stati tradotti presso le Case Circondariali Busto Arsizio (VA) e Monza (MB), a disposizione dell’Autorità Giudiziaria; sono, naturalmente, in corso ulteriori indagini per individuare complici e destinatari delle partite di droga sequestrate.

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