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Sabaudia, Cadavere nel lago: sommozzatori e unità cinofile in azione

Sabaudia, 14 mar – Sono arrivate questa mattina da Roma le squadre di sommozzatori e le unità cinofile. Il loro compito è quello di cercare eventuali indizi sul fondo e sulle rive del Lago di Paola a Sabaudia (provincia di Latina) per fare chiarezza sulla dinamica che ha portato alla morte dell’uomo – apparentemente un italiano di 55-60 anni e dall’identità ancora sconosciuta – di cui il cadavere è affiorato, lunedì mattina, nei pressi della darsena dei canottieri della Guardia di Finanza di Sabaudia. L’autopsia ieri ha confermato che il foro sulla tempia destra è stato provocato da un proiettile (arma e calibro da definire), sparato dal basso verso l’alto e fuoriuscito dalla parte superiore del cranio. Un dettaglio che indurrebbe gli investigatori ad ipotizzare un suicidio, sebbene nessun elemento ancora porterebbe ad escludere l’omicidio, pista sulla quale si indaga comunque. Un giallo ancora irrisolto quello del Lago di Paola, a partire proprio dall’identità della vittima: da due giorni sono in corso verifiche fotografiche incrociate con le denunce di scomparsa effettuate nelle ultime settimane. Tra le identità possibili era emersa quella di un 60enne romano, ma sembra essersi del tutto dissolta in queste ore, mentre resterebbe ancora in piedi l’ipotesi locale.

(AGENPARL)

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