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Latina: denunciata dalla polizia postale una donna per truffa




Latina, 12 mar – Una donna di 44 anni, nota alle forze dell’ordine, è stata denunciata dalla Polizia postale di Latina per truffe ai danni di alcuni commercianti tra Cisterna di Latina e Pontinia. La donna è accusata di truffa continuata, ricettazione e riciclaggio di assegni provento di delitto nonché per possesso ed impiego di documenti di identità falsi validi per l’espatrio.
“La donna, nonostante abbia già collezionato una lunga serie di denunce per analoghi reati, ha continuato imperterrita nel suo intento criminoso ricettando ulteriori assegni sottratti ai legittimi titolari che ha quindi compilato e firmato di suo pugno, cedendoli ai commercianti truffati a titolo di pagamento della merce acquistata tra cui gioielli, computer e prodotti alimentari per una spesa ad oggi quantificata in 3mila euro” – si legge in una nota della Polizia Postale di Latina, diretta dalla dott.ssa Tiziana Fiorani. Gli assegni, versati dai singoli commercianti sui propri conti correnti, sono poi stati tutti respinti. In particolare, la donna è stata identificata grazie al fatto che uno dei commercianti truffati, insospettitosi dal suo atteggiamento, ha pensato di chiederle e fotocopiare un documento di identità personale che, seppur falso, ha poi consentito agli investigatori di riconoscere il suo volto.
“Secondo il racconto dei commercianti – continua la Polposta – la donna, a coronamento delle truffe, rispecchiando a pieno titolo le sue peculiari ed efficaci doti persuasive già note agli investigatori, è riuscita per l’ennesima volta a farsi consegnare la differenza in contanti tra il valore della merce acquistata e l’importo evidentemente trascritto in precedenza sugli stessi assegni così consumando una doppia truffa. Sono comunque in corso ulteriori indagini finalizzate ad accertare eventuali altri episodi consumati dalla stessa pregiudicata non escludendo il coinvolgimento di complici. La Polizia Postale raccomanda a tutti i commercianti di osservare la massima attenzione a persone che intendano pagare la merce tramite assegni e specialmente quelle mai viste prima di allora ancorché esibiscano a garanzia delle proprie identità documenti personali che difficilmente potrebbero essere individuati come falsi se non attraverso specifici accertamenti di esclusiva prerogativa delle forze dell’ordine”.

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