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Guardia di FInanza: operazione “Ghost ships”




Dalle prime ore del mattino di oggi, militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo stanno eseguendo in Palermo e Roma diverse perquisizioni locali e domiciliari, delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, nei confronti di alcune società riconducibili ad una nota famiglia di armatori palermitani, operanti nel settore del trasporto marittimo internazionale di merci.
L’operazione, diretta dai Sostituti Procuratori Claudia Bevilacqua e Calogero Ferrara,  sotto la diretta supervisione del Procuratore della Repubblica Francesco Messineo, fa parte di un più ampio contesto investigativo internazionale che ha tratto le mosse dalle indagini svolte dalla polizia olandese nei confronti di due imprenditori che si sarebbero prestati, utilizzando il gruppo societario a loro riconducibile, ad emettere fatture per operazioni inesistenti di importi rilevantissimi, triangolate con società con sede in paradisi fiscali, a favore di diverse società europee che ne avrebbero beneficiato per frodare il Fisco ed esportare ingenti capitali all’estero. Tra quest’ultime, le aziende palermitane sono quelle che avrebbero conseguito il maggior ricavo illecito poiché, stando alle prime risultanze investigative, sarebbero state destinatarie ed utilizzatrici di fatture inesistenti per circa 20 milioni di euro.
La fase investigativa è stata attivata anche grazie al diretto coordinamento dell’unità europea di cooperazione “Eurojust”, che agisce con gli strumenti di raccordo operativo internazionale previsti dalla decisione del Consiglio dell’Unione Europea del 28 febbraio 2002 per il contrasto ai più gravi reati transazionali, attuata in Italia con la Legge 41/2005. In tal senso l’operazione in corso rappresenta uno dei primi casi concreti di effettivo coordinamento “sul campo” da parte dell’organismo sovranazionale, e sicuramente uno dei più importanti finora per numero di Stati interessati e per rilevanza della frode individuata.
Nella giornata odierna sono in corso di esecuzione, simultaneamente, perquisizioni, sequestri ed accertamenti in diversi Stati europei, tra cui, oltre all’Italia,  l’Olanda, da cui è nata l’indagine, la Polonia, la Spagna, la Finlandia ed il Portogallo. In Italia stanno procedendo ben 9 Procure della Repubblica, tra cui Palermo, Roma, Milano, Bologna, Cagliari e Genova.
Nello stesso tempo sono in corso anche mirate rogatorie internazionali in alcuni paradisi fiscali dove hanno sede alcune delle società coinvolte nella frode e dove sarebbe stato depositato il denaro, tra cui la Svizzera, il Principato di Monaco, il Lussemburgo e Dubai.
L’importo stimato delle somme sottratte ed successivamente ripulite è superiore a 100 milioni di euro.

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