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Siria: Homs ancora sotto le bombe. Aperte urne per voto nuova costituzione

Mentre nel paese mediorientale si sono aperte le urne per i referendum sulla nuova costituzione e 14 milioni di cittadini siriani sono chiamati al voto, non si ferma il martellamento delle forze siriane fedele al presidente, Bashar al Assad. Teatro degli scontri molte città della Siria, ma in modo particolare Homs, che ha il quartiere Bab Amro sotto costante bombardamento delle truppe leali al regime. Ed è infatti in questa città e in questo quartiere che si registrano le maggiori vittime di questa guerra civile scoppiata nel mese di marzo dello scorso anno. Nella sola mattinata di oggi, sono 24 le persone uccise dalla repressione dei soldati in varie località siriane e buona parte sono morte nella città di Homs. Nel quartiere di Bab Amro sono piovuti incessantemente colpi di mortaio e di cannone, inoltre è stata colpita ancora una volta la zona dove si trovano bloccati i due giornalisti feriti nei giorni scorsi e dove altri due colleghi, l’americana Marie Colvin e il francese Remi Ochlik, sono morti durante il bombardamento. Per cercare di evacuare i due giornalisti, la francese Bouvier e l’irlandese Conroy, e recuperare i corpi dei colleghi caduti, la Croce Rossa sta cercando di mediare per poter nuovamente entrare all’interno della zona, e recuperare i feriti. Ieri i morti negli scontri sono stati 103 e 70 i feriti. Sono circa 8500, le persone che hanno perso la vita dal marzo del 2011 ad oggi.

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