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Siria. Desolante conta dei morti: 125 persone uccise solo oggi

Gli attivisti siriani hanno diramato un comunicato raccapricciante: sono 125 i morti di oggi in varie città della Siria.

Mentre gli attivisti oppositori al regime siriano facevano la conta dei morti della sola giornata odierna, la tv di Stato siriana annunciava in pompa magna il trionfo dei si al referendum “farsa” sulla nuova costituzione voluto dal presidente Bashar al Assad.
Questo è il clima in cui si sta vivendo in Siria: da una parte la propaganda di palazzo e la brutale violenza dei soldati fedeli al regime e dall’altra il continuo annientamento dell’opposizione al presidente della Siria, che sta letteralmente decimando il popolo siriano.

Nella sola città di Homs, dove continuano i cannoneggiamenti soprattutto nel quartiere di Bab Amro, oggi sono state  recuperate 64 vittime. Queste 64 persone, sempre secondo gli attivisti siriani, sono le stesse sequestrate nei giorni scorsi, mentre tentavano di fuggire dai bombardamenti della zona. I corpi sono stati ritrovati nelle vicinanze dei villaggi di al-Ram Enz e Ghajariyeh in zona rurale. In pratica tutti coloro che cercano di trovare riparo fuggendo dalla città, vengono fermati dai lealisti di Assad presso i checkpoint istituti nelle vicinanze della città di Homs e sequestrati. Poi ricompaiono cadaveri, in località sotto il controllo delle truppe fedeli al regime siriano. Sono tre settimane che Homs è sotto il bombardamento dei mortai e dei cannoni. Altri 25 cadaveri, sarebbero stati ritrovati in varie zone della città.

Ma anche altre città “ribelli” della Siria, ricevono lo stesso trattamento: 9 morti ad Aleppo, 15 morti a Idlib, 4 nelle vicinanze della città di Hama e 5 Damasco, un morto a Deraa, uno ad al-Ragga e infine uno a Hasake. In queste zone della Siria, mancano beni di prima necessità e medicinali e gli ospedali funzionanti sono pochissimi e con pochi mezzi a disposizione.

Una lenta e inesorabile agonia quella del popolo siriano, una Srebrenica in terra mediorientale, dove la popolazione è schiacciata nella morsa delle truppe fedeli al presidente della Siria, Bashar al Assad, che non intende mollare il potere e che cerca in tutti i modi di sedare nel sangue le proteste di tutti coloro che si oppongono al suo regime.

T. Siciliano

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