LiberoReporter

Siria. Ancora scontri a Homs. Paesi occidentali richiamano proprio ambasciatore

Non si ferma la furia del regime siriano. Sono sedici i civili morti oggi e 4 i soldati uccisi durante i duri scontri in corso a Homs. La protesta nei confronti del presidente siriano Bashar al Assad non si ferma e nonostante l’incursione delle truppe fedeli al regime, la protesta continua sotto i bombardamenti e l’assalto delle truppe mandate da al Assad, che stanno cercando di aprirsi un varco per avanzare all’interno del quartiere di Khaldiye.

La situazione delle ambasciate occidentali in Siria
Dopo la chiusura di ieri dell’ambasciata americana, altri paesi occidentali, Italia, Olanda, Francia e Spagna, hanno richiamato il proprio ambasciatore. Il nostro Ministro degli Esteri ha fatto sapere che la sede diplomatica rimarrà comunque aperta, per garantire l’assistenza ai nostri connazionali presenti in Siria e per seguire l’evolversi della situazione nel paese.

Anche i paesi arabi nel Golfo Persico reagiscono alle violenze di Assad
Questa mattina, alcuni paesi arabi del Golfo Persico, hanno espulso gli ambasciatori della Siria e hanno richiamato nei loro rispettivi paesi i propri ambasciatori, come forte denuncia contro il “massacro collettivo” che il presidente Bashar al Assad sta perpetrando a danni del popolo siriano.

Encatena - Your content marketing platform
RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends