LiberoReporter

Incidente Costa Allegra: si monitora e si spera, ma tutto è sotto controllo

E’ una corsa contro il tempo quella in atto nell’Oceano Indiano dove una nave da crociera italiana, la ‘Costa Allegra’, in seguito ad un incidente a bordo, è da ieri in balia delle onde e non solo.

La nave passeggeri si trova infatti, al largo delle Seychelles, ad almeno 200 miglia marine, ed è praticamente ferma per un’avaria ai motori conseguente all’incendio scoppiato in sala macchine.

La nave non ha problemi di galleggiamento, ma è senza aria condizionata e in black out totale.

L’incidente si è verificato mentre era in corso una crociera tra il Madagascar e le Seychelles. La Costa Allegra al comando del capitano Nicolò Alba, al suo secondo imbarco come comandante, lo è dal 2011, ed era partita lo scorso sabato da Diego Suarez, Madagascar, ed era attesa per oggi al porto di Victoria, nelle Seychelles.

A bordo ci sono 627 passeggeri e 413 membri di equipaggio di diverse nazionalità.

Gli italiani sono 135 ed insieme ai francesi, 127, costituiscono la comunità più numerosa.

Tra i passeggeri anche 12 minori, 4  tra 0 e 3 anni e altri 8 fino ai 18 anni.

Nessuno a bordo è rimasto ferito ne corre pericoli immediati.

Il pericolo è però, dietro l’angolo.

Quale preda migliore che una nave in avaria per i predoni del mare che infestano l’Oceano Indiano.

Finchè era notte la nave italiana era lì tranquilla al buio, ma ora è ben visibile e individuabile.

Immaginabile come la notizia della ‘Costa Allegra’ ferma in mezzo al mare, azzoppata e incapace di scappare, abbia già raggiunto i pirati somali che ora probabilemente stanno meditando in merito.

La possibilità di un attacco pirata è stato messo in conto tanto è vero che Giorgio Moretti, che guida le operazioni marittime della Costa Crociere ha affermato che: “Non ci sono rischi di atti di pirateria, ma non si può essere sicuri al 100 %”.

A garantire la sicurezza dei passeggeri e dei marittimi a bordo della nave da crociera ci sono i militari della Marina italiana, i fucilieri del Reggimento San Marco.

Comunque più il tempo trascorre è più si allontana il pericolo.

Per fortuna nelle ultime ore la nave da crociera è stata presa a rimorchio da un peschereccio d’altura francese che sta fornendo la prima assistenza in attesa dei soccorsi, due rimorchiatori e una nave da guerra della Marina delle Seychelles, delle  partiti ieri dall’arcipelago e attesi nel pomeriggio.

Ieri, infatti, appena era stato raccolto l’SOS lanciato dalla nave da crociera si sono immediatamente attivate le procedure di emergenza. Tutte le navi in zona sono state allertate e invitate a dare assistenza alla nave da crociera italiana in avaria in pieno Oceano Indiano.

Avevano immediatamente risposto in maniera positiva due pescherecci d’altura francesi. Intanto, la nave veniva monitorata dall’altro da aerei ed elicotteri militari. Sebbene ci fosse un blackout a bordo le comunicazioni sono state assicurate dal sistema satellitare Iridium dedicato alle emergenze, che funziona con batterie autonome.

Uno dei due pescherecci, il  ‘Trevignon’, ha raggiunto nella notte la ‘Costa Allegra’ e l’ha presa a rimorchio. In queste ore la sta rimorchiando fino all’isola più vicina, la Desroches. In questo modo l’isola dovrebbe essere raggiunta domani alle 15, ora italiana, in quanto la barca da pesca sta procedendo molto lentamente, ad una velocità media di 2 nodi, 4 km/h. Però, è pensabile che una volta raggiunta anche dai due rimorchiatori possa raggiungerla ancora prima.

Una volta raggiunta l’isola, per il fatto che la Costa Allegra non può riprendere il viaggio con i propri mezzi, si provvederà all’evacuazione dei passeggeri.

Intanto dall’Italia sono in partenza 14 dipendenti di Costa Crociere, tra tecnici, manager e altro personale, per le Seychelles. Saranno loro a fornire la massima assistenza ai passeggeri della nave da crociera, una volta che avranno raggiunto la terra ferma, ed ad ispezionarla.

La notizia è contenuta in un  comunicato della compagnia armatrice della nave, la Costa Crociere. La compagnia si vede costretta ad affrontare una seconda emergenza dopo quella della ‘Costa Concordia’ affondata al largo dell’isola del Giglio. L’Unità di crisi di Costa Crociere che ha assunto la gestione dell’emergenza ‘Costa Allegra’ è praticamente la stessa. Un ‘Annus Horribilis’ quello appena iniziato per la Costa Crociere.

Ferdinando Pelliccia

Encatena - Your content marketing platform
RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends