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Anche in Italia allarme virus Schmallenberg

Schmallenberg Virus è una nuova malattia emergente del bestiame che è stato rilevato in Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, il virus è stato identificato per la prima volta in Europa nella cittadina di Schmallenberg, in Westfalia, nel novembre dello scorso anno e da allora ha colpito più di un miglialio di fattorie nel Nord Europa e in Russia.
E ‘simile ad alcuni altri patogeni di malattie animali, come l’Akabane Shamonda. che vengono trasmesse da vettori, quali moscerini, zanzare e zecche. Il virus si manifesta con una breve malattia di grado moderato nei bovini adulti e provoca  l’aborto, gravi malformazioni neonatali  o morte alla nascita sia di bovini che ovini. L’ Animal Health and Veterinary Laboratories Agency sta diffondendo dati allarmanti.  L’infezione è stata identificata in 83 aziende agricole in Inghilterra. Cinque dei casi positivi sono stati diagnosticati nei bovini, 78 pecore, e nessuno fino ad oggi in altre specie   Il Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie comunica una bassa probabilità di rischio per la salute pubblica.

L’Italia si aggiunge alla Germania, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Francia e Lussemburgo che hanno già segnalato la presenza del virus

In Italia,  il 16 febbraio è stato confermato il primo caso di virus Schmallenberg in un capretto di un’azienda agricola di Sarmede (Treviso). Ne dà notizia con una nota la Direzione Sanità animale del ministero della Salute. L’allevamento in questione consiste in sei animali di specie caprina, razza Camosciata delle Alpi (un maschio e cinque femmine) nati in Italia il primo febbraio del 2011 e introdotti nell’allevamento di Sarmede il 27 aprile seguente. Presente anche un bovino da carne di razza frisona nato in Italia e introdotto in dicembre. Nell’azienda non ci sono state di recente movimentazioni. Il 3 febbraio 2012 una delle capre presenti ha partorito un capretto di taglia ridotta ma sano. Il giorno successivo la capra è morta. L’esame anatomopatologico sull’animale ha evidenziato la presenza di un feto in posizione distocica che ha provocato la lacerazione della parete dell’utero. Il feto presentava un edema sottocutaneo a livello di testa collo e spalle, scoliosi, artrogrifosi e anchilosi di alcune articolazioni degli arti. I campioni del feto sono stati inviati dapprima all’IZSVe delle Venezie e quindi al centro di referenza nazionale di Teramo. Il test Pcr specifico per Schmallenberg virus ha dato esito positivo. Gli altri animali non presentano sintomatologia. I parti successivi avvenuti in azienda sono stati regolari. Sono in corso ulteriori accertamenti diagnostici anche nelle aziende vicine, oltre a indagini epidemiologiche.

Daniel Roussos

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