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Divorzio breve? Era ora ma…




Per chi questa scelta non l’avesse fatta ab ovo, ieri la Camera ha dato il primo sì al via libera , in Commissione Giustizia,alla proposta di legge sul “divorzio breve”, che consente di riacquistare la propria libertà in tempi più ristretti rispetto a quelli oggi richiesti.
In base alla nuova normativa , il tempo che dovrà intercorrere tra separazione e divorzio sarà di 1 anno in mancanza di prole e 2 anni ove ci siano figli minori.
Tempi più equilibrati rispetto a quelli statuiti dalla legge sul divorzio (L.898/70).
Certo siamo ben lungi dai criteri adottati dagli altri Paesi europei, magari senza arrivare al caso della Svezia in cui basta recarsi in Comune a dichiarare che il matrimonio è finito e farlo annotare sul registro.
In Italia ci si offre tempi di riflessione ben più lunghi , nonostante , stando a quanto dichiarato dalla famosa matrimonialista Avv. Annamaria Bernardini De Pace, nella sua esperienza professionale , su 25000 casi ci siano stati solo una ventina di ripensamenti…
Non mi stupisce che solo l’Udc, avesse chiesto che in presenza di bambini i tempi restassero gli stessi di oggi: tutela dei minori o il solito “ossequio” alla Chiesa Cattolica?

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