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GdF Foggia: operazione “Codex” – truffa ai danni INPS. Denunciati 16 avvocati




Al termine di complesse indagini, coordinate dalla locale procura della repubblica, la guardia di finanza di foggia ha scoperto una truffa ai danni dell’INPS, commessa da 16 avvocati – dei fori di Foggia e Lucera – ritenuti responsabili dei reati di falso e truffa per aver presentato, dal 2007 in poi, ricorsi per la riliquidazione delle indennità erogate dall’inps in materia previdenziale ed assistenziale con dati non veritieri.
In particolare, i riscontri eseguiti, anche con l’ausilio di una task force dell’inps, sui ricorsi presentati presso il locale tribunale hanno permesso di rilevare le seguenti irregolarità:
•    Nr. 378 fascicoli recavano in allegato documentazione “falsa” attestante un numero di giornate diverse da quelle effettuate dai ricorrenti, mansioni diverse da quelle svolte, numerazione del registro d’impresa diversa da quella attribuita dall’inps;
•    Nr. 205 fascicoli recavano firme false dei presunti ricorrenti, autentiche false sui mandati ad litem;
•    Nr. 155 fascicoli erano stati depositati a nome di persone da tempo defunte; in particolare, in qualche caso, tra le spese legali richieste a rimborso figurava anche la voce “consultazione con il cliente”, deceduto alcuni anni prima della data di presentazione del ricorso;
•    Nr. 7.372 fascicoli sono risultati essere in “litispendenza” con lo stesso avvocato, ovverossia “doppioni di ricorsi” che avanzavano in giudizio le medesime pretese (stesso ricorrente, stesso anno richiesto, stessa motivazione);
•    Nr. 104 fascicoli “transati” sono risultati essere “falsi” nella firma ovvero nella documentazione allegata;
•    Nr. 2 sentenze utilizzate per l’attivazione di procedure esecutive erano state falsificate.
In tal modo, quindi, le parti ricorrenti e gli stessi avvocati ottenevano, a fronte di  modeste e non previste rivalutazioni di salario e/o di  indennità a favore del lavoratore, indebiti vantaggi economici, con conseguente danno per l’erario.
L’aspetto più rilevante delle indagini in argomento è costituito dall’effetto deflattivo sul contenzioso in essere presso il tribunale di foggia e dalla riduzione – sul piano preventivo – della spesa pubblica ad esso connessa (l’inps, per gli stessi ricorsi, nell’ultimo triennio, ha sborsato dai 5 ai 7 milioni di euro all’anno). In particolare, a seguito degli accertamenti:
Sono stati ritirati dagli interessati oltre 11.000 ricorsi che comportano un risparmio, per le sole spese legali, prudenzialmente stimato in circa 3,5 milioni di euro;
Sono stati segnalati agli uffici competenti i fascicoli litispendenti “doppioni”, prevenendo un esborso indebito – stimato in via prudenziale – di oltre 2 milioni di euro;
È diminuito in maniera drastica il numero dei ricorsi presentati dal 2011, pari al 10% di quelli inoltrati – circa 30.000 – annualmente in passato.

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