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Terzo pallone d’oro consecutivo per il fuoriclasse argentino. Come lui solo Platini.

L’assegnazione a Lionel Messi del Pallone d’oro per il terzo anno consecutivo era ampiamente prevista. Per i suoi concorrenti non c’è stato nulla da fare: Cristiano Ronaldo e Xavi hanno dovuto soccombere alla grandezza del fantasista argentino del Barcellona.  Insomma, ci aveva visto giusto Luca Caioli che con il suo Messi – Il primo libro sul giocatore più forte del mondo (Dalai editore), già diversi mesi fa pronosticava il grande traguardo del numero 10 blaugrana.  Diego Maradona lo ha eletto suo successore, i suoi gol hanno permesso al Barcellona di vincere due finali di Champions League in tre anni. Ma la storia di Leo Messi parte da lontano, da quando i suoi genitori firmarono su un tovagliolo di carta in un bar di Rosario il contratto che avrebbe portato il loro figlio, ancora tredicenne, a giocare per il club Blaugrana, la squadra che da quel momento si sarebbe presa cura di lui, aiutandolo a vincere una deficienza alla somatotropina che gli impediva di crescere normalmente e che minacciava di impedirgli di vivere una vita normale. Oggi Leo Messi è (e rimarrà per molti anni) il giocatore più forte del mondo. Questo libro racconta tutta la sua vita attraverso decine di interviste condotte con i suoi genitori, i suoi familiari, i suoi allenatori e un lungo incontro a cuore aperto con lo stesso Messi. Pubblicato in Spagna, Argentina, Giappone, Corea del Sud, Francia, Grecia, Olanda, Danimarca, Cina, Emirati Arabi e altri Paesi ancora, e aggiornato con un capitolo sulla Coppa America 2011, questo è l’unico libro al mondo sul giocatore più forte del mondo.

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