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Maltempo: soltanto il primo assaggio. In settimana neve e calo vertiginoso temperature

Questo weekend è stato caratterizzato da un peggioramento delle condizioni atmosferiche.
Abbondante neve al nord Italia, che ha condizionato questo fine settimana soprattutto nella zona del torinese e nell’astigiano, dove anche le città hanno registrato un spesso strato di neve, tanto da far decidere al Sindaco Fassino e al collega di Asti, Galvagno, di chiudere le scuole per il pericolo delle strade e dei marciapiedi gelati, visto che le temperature sono scese sotto lo zero. Anche nell’alessandrino ci sono state abbondanti nevicate, che hanno causato in alcune zone, anche dell’astigiano, la mancanza della corrente elettrica.
Non è stata risparmiata neppure la Liguria: nevicate anche a bassa quota si sono registrate in quasi tutta le regione.
E questo, secondo i metereologi, è soltanto l’inizio. Di prossimo arrivo un’ondata di gelo che sarà causato dall’affacciarsi nel nostro paese di un anticiclone russo siberiano, che porterà le temperature ad un calo notevole, anche fino a meno 15 gradi. Domani, martedì 31 gennaio, in tutto il nord è previsto un primo peggioramento, meno marcato nella zona del triveneto, con vaste precipitazioni nevose su tutto l’arco alpino e le zone montuose dell’Emilia-Romagna e nella giornata di mercoledì i fenomeni nevosi interesseranno anche le zone pianeggianti.
Nella notte tra martedì e mercoledì, la perturbazione si sposterà verso il centro, portando nevicate anche in Toscana, Umbria, Marche e Lazio. Verso il fine settimana l’anticiclone russo, si sposterà verso il sud dell’Italia.
Ci attende dunque una gelida settimana.

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Bollettino per la giornata di oggi 30 gennaio, delle previsioni metereologiche (Protezione Civile)

 

Precipitazioni:
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia orientale e meridionale e sulla Calabria centro-meridionale con quantitativi cumulati generalmente moderati, puntualmente elevati sul settore ionico.
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale sulla Sardegna con quantitativi cumulati generalmente moderati;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio su Marche centro-meridionali, Abruzzo e Molise, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale su Puglia, Basilicata, Calabria settentrionale, con quantitativi cumulati generalmente deboli;
– da isolate a sparse, su Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Nevicate:
– fino al livello del mare su Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta con apporti al suolo da deboli a puntualmente moderati, in attenuazione dal pomeriggio;
– al di sopra dei 600-800 m su Marche, Abruzzo e Molise con apporti al suolo da deboli a moderati e quota neve in calo dalla sera;
– al di sopra degli 800-1000 m nelle zone dell’ Appennino meridionale interessate dalle precipitazioni con apporti al suolo generalmente deboli.
Visibilità: ridotta durante le precipitazioni.
Temperature: senza variazioni significative ma con diffuse gelate anche durante il giorno sulle Pianure del nord e nelle zone interne del centro.
Venti: forti settentrionali con raffiche di burrasca sulla Liguria centro-occidentale; forti nord-orientali sulle regioni dell’alto versante adriatico, sulla Toscana, alto Lazio e Sardegna; localmente forti prevalentemente orientali sulle regioni meridionali con rinforzi fino a burrasca su Sicilia e Calabria. Raffiche nei temporali.
Mari: molto mossi tutti i bacini occidentali e meridionali e l’ alto Adriatico, agitati lo Ionio meridionale, lo Stretto di Sicilia, il Tirreno meridionale, ed il Mar di Sardegna.

Bollettino per la giornata di domani 31 gennaio, delle previsioni metereologiche (Protezione Civile)

Precipitazioni:
sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Emilia-Romagna, sulle regioni centro-meridionali, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati.
Nevicate:
– fino al livello del mare sul versante padano dei rilievi liguri, su Piemonte meridionale e sull’Appennino tosco-emiliano con apporti al suolo generalmente deboli;
– al di sopra dei 300-500 metri su Romagna, settori appenninici di Toscana, Marche, Umbria con apporti al suolo deboli o localmente moderati ;
– al di sopra dei 500-700 metri sui rilievi di Lazio, Abruzzo e Molise con apporti al suolo deboli o localmente moderati e dal pomeriggio sui rilievi della Sardegna;
– al di sopra dei 700-900 metri sui rilievi appenninici meridionali con apporti al suolo da generalmente deboli.
Visibilità: fortemente ridotta durante le precipitazioni.
Temperature: senza variazioni significative, con diffuse gelate anche durante il giorno sulle pianure del nord ed nelle zone interne del centro.
Venti: forti orientali sulla Sicilia e Calabria ionica, in attenuazione; tendenti a forti nord-orientali sul Golfo di Trieste, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana.
Mari: agitati lo Ionio e lo Stretto di Sicilia; molto mossi i bacini centro-occidentali e l’alto Adriatico.

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