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Somalia: a Mogadiscio è in corso un’offensiva contro i miliziani islamici

La capitale della Somalia, Mogadiscio è sempre di più un campo di battaglia.
In città è in corso una massiccia offensiva contro i miliziani islamici condotta dalle ‘scalcinate’ truppe governative somale. Quest’ultime sono appoggiate dai caschi verdi della missione di Peacekeeping dell’Unione africana, Ua, in Somalia, Amisom. In particolare con carri armati e artiglieria.

L’obiettivo dell’offensiva è strappare alle milizie islamiche filo al Qaeda degli ‘Imaarah Islamiya’ ex  ‘al Shabaab’ i loro ultimi bastioni che si trovano nella periferia settentrionale della città, nei quartieri di Heliwa e Gupta.

Secondo quanto sostenuto nei giorni scorsi da un portavoce del governo federale di transizione, Tfg, si tratta dell’offensiva militare finale per eliminare una volta e per tutte la presenza dei terroristi in città.

I miliziani somali pur avendo, nell’agosto scorso, abbandonato le loro posizioni a Mogadiscio continuano però, a circondare la città mantenendo il controllo appunto di alcuni avamposti in periferia di cui ora i governativi vogliono prendere il controllo. Questo in quanto dal ritiro dei mujahideen somali Mogadiscio è scossa da attentati terroristi e attacchi suicidi.

Resisi infatti, conto che ogni tentativo di affrontare frontalmente gli ‘stranieri’, come chiamano quelli dell’Ua, i miliziani hanno avviato una nuova
strategia quella della guerriglia.

Nel corso dei violentissimi combattimenti registratisi nei giorni scorsi i governativi sono già riusciti a strappare ai ribelli somali il controllo delle zone intorno all’Università e al cimitero di Barakat.

I miliziani islamici filo al Qaeda conservano però, il controllo di gran parte delle zone meridionali e centrali del Paese africano.

Gli ‘Imaarah Islamiya’ pur essendo più forte dei governativi finora hanno visto fallire ogni loro tentativo di dare la spallata finale al debole
governo di Mogadiscio ed ora più che mai appare difficile che ci riescano in quanto sono impegnati su più fronti di guerra.

Sono infatti, impegnati anche in duri combattimenti con le truppe dal Kenya e dell’Etiopia che nei mesi scorsi hanno deciso di intervenire militarmente in Somalia, specie nel sud del Paese del Corno d’Africa, contro i mujahideen somali resisi responsabili di numerose ‘scorrerie’ nei due Paesi confinanti.

p. f.

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