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Milano: vigile vittima della follia umana

A Milano è in corso una vera  propria caccia all’automobilista che ieri ha brutalmente ucciso un vigile urbano nel quartiere periferico della Comasina. Si tratta di omicidio volontario.

L’agente di polizia locale ucciso si chiamava Niccolò Savarino, di 42 anni e prestava servizio nel Comando di zona 9 ‘Dergano’.

Nella prima mattinata di oggi è stato ritrovato il Suv con cui ieri pomeriggio il vigile urbano di quartiere era stato investito e ucciso con una spietatezza inaudita.

Si tratta di un Bmw X5 targato Milano di colore bronzo scuro. Sul veicolo evidenti i segni dell’investimento. Sono state infatti rilevate sul mezzo tracce di sangue umano e la vernice verde della bici dell’agente della municipale ucciso. Inoltre, modello e alcuni numeri di targa corrispondono a quelli forniti dai testimoni.

Il veicolo non risulterebbe rubato, e gli investigatori sono già sulle tracce degli occupanti e del proprietario.

Alla guida del potente mezzo i testimoni hanno indicato che vi erano due uomini ora ricercati. I ricercati sarebbero due nomadi già identificati. Di loro si conoscono le generalità. Si tratta di due elementi noti alle forze dell’ordine. Sono infatti, pregiudicati.
Uno dei due sarebbe di nazionalità tedesca, l’altro di origini slava. Con molta probabilità stanno cercando di lasciare il Paese per cui è pensabile che verranno presto bloccati alla frontiera dalla Polizia di Stato.

Vigile deceduto a Milano, il luogo dell'incidente © di Peter85/YouReporter

Le scene viste ieri a Milano sono state da film di Horror. Quello a cui i testimoni hanno assistito è stato un episodio da brivido e indescrivibile. La brutalità e spietatezza dei due omini che erano a bordo  del Suv Bmw X5 che a travolto e ucciso il vigile, all’uscita di un parcheggio della stazione Bovisa in via Giovanni Battista Vare’ non ha giustificazioni.

Il veicolo non si è fermatoa ll’alt dell’agente ed dopo averlo investito, l’agente tentava di bloccarlo in bici, ne ha anche trascinato il corpo e la bici per circa 200 metri prima di liberarsene.

Quello accaduto ieri a Milano è il terzo caso in pochi mesi di follia al volante in Lombardia. Il 25 luglio scorso Vittorio Petronella, il 71enne pensionato, inseguì, travolse e uccise il 35enne Alessandro Mosele che era a bordo di uno scoooter. I due avevano litigato ad un semaforo per motivi di viabilià. Il 19 novembre scorso  a Cremona, un pensionato di 76 anni, Guido Gremmi,  venne travolto e ucciso dopo una lite per un parcheggio destinato ai disabili.

(Video: di Peter85/Youreporter. I rilievi della polizia locale continuano sul luogo in cui è stato barbaramente ucciso un vigile.)

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