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Blocco Tir. Sicilia: alla ricerca di una strategia comune

Un’immagine della protesta “Movimento dei Forconi” – foto: © di raitanom/youreporter

Ormai dopo  una settimana blocchi stradali e di manifestazioni di protesta in corso a Palermo ed in tutta la Sicilia, messi in atto da agricoltori, braccianti, pescatori, autotrasportatori,  la Sicilia è ormai completamente a secco di carburante e merci.

Lo sciopero degli autotrasportatori e le manifestazioni di protesta indette dagli agricoltori del ‘movimento dei forconi’ stanno mettendo infatti, ginocchio l’intera isola, provocando forti disagi ai cittadini sia per quel che riguarda il diritto alla mobilità sia la possibilità di approvvigionamento di generi alimentari.

Nel frattempo, si spacca il fronte della protesta. In molti non vorrebbero che i blocchi si concludessero domani sera. Gran parte degli autotrasportatori e esponenti del Movimento dei forconi e i pescatori spingono per andare avanti a oltranza, mentre i vertici degli autotrasportatori dell’Aias vorrebbero concludere la protsta domani. Oggi si è svolta in proposito una movimentata assemblea all’Interporto di Catania.

Nemmeno il tavolo di concertazione tenutosi oggi alla Regione con il governatore Raffaele Lombardo e i prefetti di Palermo e Catania è riuscito a ‘convincere’ i manifestanti.

Lombardo ha anche chiesto un intervento del premier Mario Monti per trovare una strategia comune.

Nel frattempo Francesco Tanasi e Isabella Altana, rispettivamente segretario nazionale e direttore dell’Ufficio legale  di Codacons hanno reso noto che: “Il Codacons annuncia denunce alle 9 Procure siciliane in riferimento allo sciopero degli autotrasportatori, che si è tramutato in un blocco totale di tutte le attività commerciali dell’Isola. In attesa degli sviluppi dell’ultima ora, il Codacons chiede un intervento dell’Autorità giudiziaria per verificare se lo stato di agitazione sia conforme alla disciplina che lo regola e se sussistono reati inerenti l’interruzione del servizio pubblico o di pubblica necessità. Inoltre l’associazione chiede che la magistratura verifichi se all’interno delle organizzazioni che gestiscono tale manifestazione stiano partecipando anche soggetti appartenenti ad associazioni criminali”.

Proprio oggi  Confconsumatori Sicilia  ha diffuso una nota in cui si legge : ” si chiede un immediato e deciso intervento da parte del presidente della Regione e delle autorità istituzionali preposte, in particolare delle prefetture siciliane, affinchè venga garantito ai cittadini siciliani il rispetto del loro diritto alla sicurezza alla incolumità, alla mobilità.

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