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250 operatori CRI impegnati nel soccorso dei passeggeri della Concordia

Numerosi i traumi da caduta agli arti, stati di shock e di ipotermia. Fra gli interventi anche alcune casi di malattie patologiche che si sono manifestate, come crisi epilettiche. Sono circa 250 gli operatori e i volontari della Croce Rossa Italiana intervenuti fino ad oggi assieme alle altre istituzioni nelle operazioni di soccorso e assistenza ai passeggeri della nave Concordia affondata all’isola del Giglio. Sono state impiegate 30 ambulanze e circa 20 automezzi CRI per il trasporto di persone e materiali. Sotto il coordinamento dell’ufficio di protezione civile della CRI di Grosseto, per la gestione delle varie fasi dell’emergenza sono stati mobilitati a Porto Santo Stefano, a Porto Ercole, a Orbetello uomini e mezzi della Croce Rossa in aiuto dei naufraghi. Croce Rossa Italiana, coordinata dal delegato CRI di Grosseto Emilio Gualtieri, è intervenuta nelle operazioni di assistenza dei passeggeri all’arrivo a Porto Santo Stefano e al centro di accoglienza allestito presso il Palazzetto dello Sport a Orbetello, portando soccorso e assistenza alle centinaia di persone scampate al disastro, tra cui numerosi nuclei familiari con bambini, anziani, disabili di diverse nazionalità. I volontari CRI hanno fornito a circa 800 persone indumenti, scarpe, kit per l’igiene personale, farmaci  e altri materiali reperiti presso i Comitati della Toscana e il Magazzino regionale CRI. La Croce Rossa ha effettuato servizi di trasporto verso gli ospedali per circa 100 persone e altri servizi di trasporto normali. La CRI ha effettuato anche interventi sanitari, soprattutto presso la postazione di pronto soccorso dell’ospedale di Orbetello, dove sono giunti circa 40 feriti, di nazionalità italiana, tedesca e spagnola. “La maggior parte di essi, di età compresa tra i 30 e i 70 anni – spiega Mauro Pasquarelli, volontario della Croce Rossa di Orbetello – presentavano traumi da caduta agli arti, con fratture dei polsi, delle dita, di una spalla, causati dal tentativo di reggersi durante l’urto e poi nello sbilanciamento della nave. Numerose altre persone erano in stato schock e di ipotermia per il freddo”.

“Da rilevare inoltre – sottolinea il responsabile della Croce Rossa di Orbetello, Michele Casalini – che siamo intervenuti anche in soccorso di persone con malattie patologiche che a seguito dell’evento traumatico si sono manifestate, come nel caso di alcuni pazienti con crisi epilettiche”.  La Croce Rossa inoltre è presente nella provincia di Grosseto in due centri di accoglienza: a Grosseto e a Marina di Grosseto. Gli operatori CRI svolgono attività di assistenza e supporto sanitario, visite mediche in collaborazione con il 118, distribuzione generi di conforto, assistenza psico-sociale, gestione delle aree di accoglienza. Presso la “Fattoria La Principina” di Grosseto sono 585 i naufraghi assistiti, 203 quelli all’ “Hotel Villa Gaia” di Marina di Grosseto. All’ “Hotel Villa Gaia” durante la notte una donna indonesiana ha fatto richiesta di entrare in contatto con il marito ricoverato all’ospedale di Siena. La CRI si è mobilitata attraverso il consolato indonesiano e i responsabili di Costa Crociera riuscendo a stabilire un contatto tra i due coniugi.  Per tutti gli ospiti presenti nella provincia di Grosseto, la partenza sarebbe prevista per oggi. Anche a Savona la Croce Rossa è stata mobiliata nelle attività di assistenza in favore di 750 persone provenienti da Porto Santo Stefano. Oltre 70 volontari della Croce Rossa di Savona con 9 ambulanze e 4 mezzi, su richiesta della Prefettura e dell’assessore regionale alla P.C. si sono attivati ieri per  fornire assistenza ai passeggeri della nave Costa Concordia e giunti domenica a Savona. I superstiti sono stati trasportati dalla Toscana su 20 pullman e accompagnati presso il Palacrociere di Savona dove è stato allestito un centro di accoglienza.

La Croce Rossa, ha prestato assistenza sanitaria a oltre un centinaio di persone di cui una ventina, su richiesta del 118,  sono state trasportate, agli Ospedali San Paolo di Savona e Santa Corona di Pietra Ligure. Oltre all’assistenza sanitaria i volontari CRI  hanno provveduto con gli altri volontari, circa 200 (tra Protezione Civile e Forze dell’Ordine) alla distribuzione di  pasti caldi e generi di conforto. La situazione a Savona sta rientrando oggi nella normalità.

 

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