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La CO2 e l’inclinazione dell’asse terrestre ritardano la prossima era glaciale

I ricercatori dell’Università di Cambridge hanno affermato  che la prossima era glaciale sarà ritardata di circa 1500 anni. Una delle cause è l’aumento della COche attualmente ha la concentrazione pari a 390 parti per milione e per far iniziare una nuova glaciazione è necessario che la concentrazione scenda al di sotto dei 240 ppm. Un’altra causa di questo ritardo è data dagli effetti delle variazioni dei movimenti della Terra sul suo clima, e includono l’eccentricita’ dell’orbita, l’inclinazione dell’asse terrestre e la sua rotazione inscritti nei cicli di  Milankovitch. Non è ancora chiaro come sia possibile il passaggio dal caldo interglaciale al freddo delle ere glaciali con una differenza di 10° di temperatura, ma i piccoli cambiamenti iniziali sono accentuati dall’aumento di CO2 che rilascia calore nell’atmosfera e l’assorbimento dei gas negli oceani quando c’è la glaciazione. Inoltre ogni ciclo di transizione è differente in quanto non si ha mai la stessa combinazione di fattori orbitali e questo spiega perché i periodi interglaciali abbiano durate differenti.

Giuseppina Barone

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