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Padova. Città della Speranza apre centro ricerca per patologie pediatriche.

Sarà il più grande centro di ricerca europeo per la lotta contro le patologie pediatriche di ogni tipo. E’ l’Istituto di Ricerca Pediatrica della Fondazione Città della Speranza che, ricordando nella forma un angelo dalle ali socchiuse, si innalza nella zona industriale di Padova. A salutare la fine dei lavori dell’opera e il prossimo avvio delle attività d’indagine sulle malattie dei bambini, ha voluto essere presente lo stesso presidente del Veneto Luca Zaia, con il sindaco Flavio Zanonato, il presidente della Città della Speranza Andrea Camporese, al presidente onorario Franco Masello e il direttore dei lavori Giuseppe Clemente. Per la Giunta regionale c’erano anche il vicepresidente Marino Zorzato e gli assessori Elena Donazzan e Marino Finozzi. “Questa realizzazione è la dimostrazione di cosa significhino nel Veneto il volontariato e la sua azione – ha sottolineato Zaia – che qui si è tradotta in una testimonianza di altissimo valore scientifico. Come Regione non vogliamo limitarci ad un appoggio di tipo economico – ha annunciato il presidente del Veneto – ma stiamo lavorando per poter trasferire in questo centro la dottoressa Ilaria Capua”, virologa di caratura mondiale, assieme al suo staff del Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.

La struttura, realizzata su progetto donato dall’arch. Paolo Portoghesi, è pronta ad ospitare fino a 445 ricercatori, dei quali 75 già stanno lavorando per la Città della Speranza, fondazione che da 17 anni opera senza fini di lucro per combattere le malattie dell’infanzia. Oggi è stata salutata da quanti, istituzioni pubbliche e private, imprese, singoli cittadini, hanno contribuito a realizzarla, con un corale gesto di generosità e di volontariato: fondatore e promotore è stata la Fondazione Città della Speranza, ma vi hanno partecipato anche il Comune e la Provincia di Padova, la Camera di Commercio, il consorzio ZIP ha donato l’area sulla quale sorge l’edificio, mentre la Regione ha partecipato con 3 milioni con la formula dell’acquisto di una porzione dell’Istituto. L’Università di Padova, l’Azienda Ospedaliera e la Regione Veneto hanno dal canto loro firmato un protocollo d’intesa per trasferire tutte le attività di ricerca pediatrica nel nuovo centro.

L’Angelo della ricerca si sviluppa su 11 piani complessivi, per una superficie complessiva di 20 mila metri quadrati. Per realizzarlo sono stati investiti 25 milioni di euro raccolti dalla Fondazione Città della Speranza grazie alla generosità della gente.

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