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Crisi. Manovra: sarà ‘medicina amara’ per gli italiani

Si tratta di una medicina amara quella che il ‘professore’ Mario Monti, si appresta a somministrare agli italiani, per curare la grave malattia di cui soffre l’Italia, la crisi. Il presidente del Consiglio pur dicendosi consapevole che le misure saranno impopolari e che scontenteranno gli italiani, sono però, necessarie.
Monti si dice certo che saranno accompagnate anche da un rilancio della crescita. Per il governo la manovra è stata definita con misure basate su tre linee guida: equità, rigore e crescita.
Il ‘professore’ ha illustrato prima del suo varo, in anteprima, ai partiti politici i contenuti di questa manovra. Tanti i commenti e suggerimenti da
parte delle forze politiche. Per tutti si tratta di una manovra ancor più ‘dura’ di quanto si aspettavano. Quello che però, chiedono è che, questi
provvedimenti, si basino sul principio dell’equità. I sacrifici sono necessari, ma che li faccino tutti e non i soliti. I rappresentanti dei partiti
politici hanno infatti, chiesto al Presidente del Consiglio di tutelare soprattutto le famiglie e le fasce più deboli. Per tutti è convinzione che una
manovra che ‘stritolasse’ ulteriormente le famiglie avrebbe un impatto negativo sui consumi e quindi sul PIL.

Al presidente del Consiglio ora l’arduo compito di tirare le somme e chiudere. Del resto, come ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, non è stato chiamato per fare passeggiate nei giardini di villa Madama.

L’impellenza del momento è indubbia in quanto il momento drammatico che si vive richiede che venga dato subito un segnale ai mercati e una risposta agli altri Paesi, specie quelli Ue. La consapevolezza di questo la si legge anche nel fatto che Monti ha annunciato l’intenzione di voler anticipare il Cdm a oggi pomeriggio. Un segnale chiaro questo, di volersi giungere alla riapertura dei mercati con la manovra già varata. Una manovra che ammonta a 24 miliardi di euro. Una manovra che dovrebbe prevedere interventi sulle pensioni, sulla tassazione della casa, sull’Irpef, una probabile introduzione del ticket sui ricoveri, e una stretta alle spese della Sanità per 2,5 Mld nel 2012. La manovra dovrebbe comprendere anche misure per lo sviluppo e per la lotta all’evasione. Sarà infatti, introdotta la tracciabilità dei pagamenti a partire da 500 euro, gli sgravi Irap alle imprese, gli incentivi all’assunzione di giovani e donne, il credito di imposta sugli investimenti in ricerca, la proroga dello sconto fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. Da queste prime anticipazioni sembra chiaro che alla fine forse tutto si risolverà nel solito modo. A pagare l’imposizione dello Stato saranno i soliti italiani, quelli che non arrivano a fine mese e non posso permettersi nessun extra. Mentre, gli altri continueranno a fare la ‘bella vita’.

f.p.

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