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L’Europa dei Bond

L’apparente paciosa Frau Merkel, con gli occhietti della ziona indulgente e le labbra strette tirate a sorriso perpetuo, si muove, è vero, imbacuccata dentro i suoi completi rigidi color pastello dagli accoppiamenti improbabili, ma lo fa con  grazia e autorevolezza.

Monsieur Sarkozy padroneggia invece in confidenza esclusiva con la grande tenutaria prussiana: tiene dentro di sé una quantità di baci e smancerie da bombardare Frau Merkel, neanche fosse la Libia. Nell’intervallo, tra una scarica e l’altra di messaggini perugina all’orecchio, guai se qualche feudatario si avvicina al Trono con intenzioni devianti dalla linea di difesa tracciata a suon di “Nein”, perché Sarkò fa buona guardia e morde i signorotti sprovveduti che arrivano da quelle terre di Eurolandia cariche di debiti e povere di soluzioni.

Solo la venuta del professor Monti, con l’aura del credibile italiano navigato dovuta al curriculum europeo immacolato, riesce a scalfire l’atmosfera di solenne gravità imposta da quell’Europa Unita che non c’è mai stata: lo fa con una battuta involontaria, “andremo a fondo…” dice. Viene giù il sacro soffitto europeo dalle risa; e per la verità se fosse stata pronunciata dal Gran Cerimoniere di Arcore si sarebbe trattato di puerile gaffe, e qualcuno al massimo avrebbe sogghignato.

Battute a parte, e distese le mascelle dopo le risate – di scherno dedicate all’ex premier italiano e di simpatia a quello neo eletto – adesso il direttorio d’Europa formato dall’accoppiata Merkel – Sarkozy fa  proprio sul serio.

I due timonieri della nave europea, non vogliono fare la fine del Titanic: che sistemino le proprie cabine, gli altri potentati del continente, perché la Banca Centrale Europea non verrà in soccorso con le scialuppe cariche di Euro Bond. “Se affonda l’Italia, affondiamo tutti”, dicono. Qualcosa del tipo, se non ce la fate muoia Sansone con tutti i filistei”. Viene da dire: siccome non c’è Sansone, ma i filistei sono numerosi, affidiamoci a un altro Bond, James Bond, e incarniamolo dentro Mario Monti; perderà l’appellativo di “SuperMario”, non avrà il fascino di Sean Connery, ma il successo della missione sarà assicurato.

Adesso basta davvero con gli scherzi: la Merkel ha definito “impressionante” il piano di Monti per uscire dalla crisi. Non sappiamo esattamente cosa ‘impressioni’, in genere, la Cancelliera, né tantomeno Sarkozy. Ma se i due conoscessero un po’ l’Italia e gli italiani, diffiderebbero; perché come diceva Prezzolini, tanto per ricordarne una: “In Italia nulla è stabile, fuorché il provvisorio”. Intanto il professor Monti ha invitato a Roma la Merkel e Sarkozy, ed è già qualcosa; evviva, la triade si riunisce ancora per darci risposte concrete. “C’erano un italiano, un tedesco e un francese che…” ma no, questo è Berlusconi.

Danilo Stefani

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