LiberoReporter

Sentenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo sulla fecondazione in vitro

La Camera grande della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo con una sentenza pubblicata oggi,  conferma la legittimità nel vietare la fecondazione eterologa in vitro.  Secondo la Corte infatti, non sussiste la violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nel caso preso in esame che riguarda il diniego da parte di un Tribunale austriaco che aveva impedito a due coppie di ricorrere a tecniche di fecondazione eterologa. A tal proposito il sottosegretario Roccella afferma  “La sentenza con cui la Corte Europea per i diritti dell’Uomo ha riconosciuto la legittimità del divieto di eterologa della legge austriaca, è l’ennesima conferma della saggezza e lungimiranza della nostra legge 40. Il governo italiano insieme a quello tedesco ha voluto affiancare l’Austria nel ricorso, per ribadire l’autonomia dei singoli stati europei in ambiti tanto delicati, sia dal punto di vista etico che da quello medico e sociale. La fecondazione eterologa, infatti, ha aperto, nei paesi in cui è stata ammessa, molte e gravi questioni: da quelle sul piano dei rapporti genitoriali e di parentela (pensiamo ai “donatori multipli”),  a quelle della legittima ricerca delle proprie origini da parte dei nati con questa tecnica; dallo sfruttamento di giovani donne bisognose, indotte a vendere i propri ovociti  con gravi rischi per la salute, a problemi sanitari legati alla tracciabilità del materiale biologico.  Apprezziamo il rispetto della Corte per i diversi orientamenti giuridici e culturali dei paesi europei, e auspichiamo che il dibattito sulla procreazione assistita si svolga sul terreno della concretezza e non su quello, in Italia troppo spesso utilizzato, delle campagne ideologiche e delle forzature giuridiche.”

 

RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends