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Scuola: oggi la ‘Giornata internazionale di mobilitazione studentesca’

“Denunciare ancora una volta la drammatica situazione in cui versa l’istruzione e la condizione giovanile nel nostro Paese e delineare quello che secondo noi deve essere il percorso di rilancio di un’intera generazione e di tutto il Paese”. Con questi obiettivi gli studenti oggi in occasione
della ‘Giornata internazionale di mobilitazione studentesca’ sono scesi in strada a manifestare in almeno 60 città italiane, da Nord a Sud.  Lo scopo principale era bloccare ogni attività nelle città ed in molte gli studenti ci sono riusciti. Nel corso dei sit-in purtroppo si sono registrati anche incidenti e momenti di tensione. In una nota degli studenti della Rete e dell’Udu si legge: “Ieri sono stati comunicati i nuovi ministri del prossimo governo Monti e, se da una parte come studenti gioiamo della fine del Governo Berlusconi e dei disastri del ministro Gelmini, non vogliamo abbassare la guardia ma anzi, nell’apprendere il nome del nuovo ministro all’Istruzione Francesco Profumo, indicare a lui e al governo quali secondo noi siamo le priorità per far ripartire Istruzione e il generale il nostro Paese. Chiediamo prima di tutto di investire sull’istruzione, chiudere definitivamente l’era dei tagli indiscriminati e trasversali, che hanno distrutto le scuole e le Università in questi anni, rimettere al centro il ruolo dei saper per costruire veramente una società basata sulla conoscenza”.

A  Napoli sono stati ben due i cortei che hanno attraversato le strade del centro paralizzando quasi completamente il traffico veicolare. Il primo corteo è partito da piazza del Gesù, mentre il secondo da piazza Mancini. I due cortei si sono poi, uniti in via Marina. Alcune migliaia di giovani hanno attraversato le vie del capoluogo partenopeo scandendo slogan anche contro il neonato Governo Monti e brandendo striscioni contro i politici e i sindacalisti. Stamane invece, per protestare contro i tagli alla scuola pubblica, Volfango Sbodio docente di diritto dell’economia all’istituto ‘Luxemburg’ di Torino si è arrampicato sull’Arco Olimpico del Lingotto, una struttura metallica realizzata per celebrare i Giochi
olimpici del 2006, dove ha issato bandiere e striscioni contro i tagli alla scuola. Sbodio è un esperto di arrampicata sportiva e non è nuovo a proteste di questo tipo. A Milano invece, il sit-in è cominciato con una rissa, che ha coinvolto circa una ventina di persone. Gli studenti milanesi si sono incontrati in piazza Cairoli, da dove è poi, partito il corteo, ma alla partenza due gruppi di ragazzi si sono scontrati, prima a parole, poi con le mani. Non è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per far tornare tutto alla calma. Mentre una carica di alleggerimento, da parte delle forze dell’ordine, è stata necessaria nei confronti di alcune decine di studenti milanesi intenzionati a raggiungere l’università Bocconi. A Palermo invece, gli studenti si sono radunati in Piazza Massimo, da dove è poi, partito un corteo con un migliaio di giovani. A causa della manifestazione di protesta degli studenti il traffico nel capoluogo siciliano è andato in tilt. Non sono mancati gli scontri tra gli studenti e le forze dell’ordine. Anche a Bologna gli studenti gridando lo slogan: “vogliamo un futuro degno dei nostri sogni” hanno invaso il centro storico di Bologna. Provenendo da ogni parte della città, si sono radunati a piazza San Francesco da dove poi, è partito un unico grande corteo fino in
piazza Santo Stefano. In poco tempo il traffico del centro si è paralizzato. A Roma gli studenti si sono radunati in piazza Aldo Moro insieme ai lavoratori aderenti a Cobas e Cub che si sono radunati in piazza della Repubblica. Il corteo di Cobas e studenti è terminato in piazza SS. Apostoli. Anche a Cagliari studenti, docenti e personale della scuola, proveniente da tutta la Sardegna, hanno preso parte al corteo del capoluogo sardo. Studenti in piazza anche a Perugia e Gubbio e a Mestre e Venezia. Anche a Potenza si è svolta la manifestazione organizzata dagli studenti lucani. Studenti in piazza anche a Firenze. Agli studenti si sono uniti anche i lavoratori impegnati in numerose vertenze in città.

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