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Napoli: insulti e minacce a De Magistris

Questa mattina il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris è stato vittima di violente rimostranze da parte di un gruppo di disoccupati napoletani. Nei riguardi del primo cittadino sono stati lanciati insulti e minacce ed è stata colpita con calci e pugni la sua auto. Un grave gesto, violento e pericoloso, che rispecchia in pieno il clima che si respira nel capoluogo campano. A causa della crisi e della mancanza di certezze lavorative per il futuro in città come nel resto della regione, sono in aumento le tensioni legate al disagio soprattutto sociale di gran parte dei cittadini. E’ ovvio che i primi ad essere presi nel mirino sono i rappresentanti delle istituzioni locali. Al momento dell’aggressione al sindaco de Magistris erano una trentina le persone presenti. Per ora risulta che una decina di loro sono state identificate e denunciate dalla Digos della Questura di Napoli. Si tratta di appartenenti al coordinamento precari Bros, in particolare delle liste Banchi Nuovi e disoccupati di Acerra. A tutti è contestato il reato di manifestazione non autorizzata, ma anche quello di violenza privata, danneggiamento aggravato e oltraggio a pubblico ufficiale. I dieci denunciati hanno precedenti specifici e tra loro vi sono donne, ma anche alcuni leader storici dei movimenti dei disoccupati. Le indagini proseguono per identificare tutti i responsabili dell’aggressione. Nel frattempo il questore di Napoli, Luigi Merolla ha reso noto che verranno rafforzate le misure di tutela al sindaco per gli spostamenti istituzionali, ma anche per spostamenti minori ed estemporanei. Questo, allo scopo di impedire a mali intenzionati di mettere in atto intimidazioni e minacce come è accaduto stamani.

Stamani de Magistris si era recato ad un incontro con le scuole elementari e medie dei Colli Aminei in occasione della consegna del primo sacchetto di compost da parte dell’Asia, l’azienda del Comune responsabile della raccolta dei rifiuti urbani in città.  Terminata la cerimonia il Sindaco si è diretto alla sua auto che lo attendeva all’esterno. A quel punto il primo cittadino è stato avvicinato da un gruppo di donne appartenenti ai disoccupati organizzati napoletani. De Magistris si è intrattenuto con loro per qualche minuto e poi, è salito in auto. A quel punto è partita la contestazione. Ad avviarla proprio le stesse donne evidentemente rimaste insoddisfatte del colloquio avuto con il loro Sindaco. L’auto con il de Magistris dentro è stata circondata e bloccata dai senza lavoro. Per circa un quarto d’ora si è temuto il peggio. La gente sembrava fuori controllo e nemmeno l’intervento di alcuni vigili urbani li ha fatti desistere. Comunque gli agenti hanno evitato che la situazione degenerasse. “Hai fatto solo promesse, siamo stanchi e vogliamo lavorare”, hanno gridato al Sindaco. “Sei come gli altri!”, hanno continuato a gridare battendo più volte il palmo delle mani sui vetri e sul tetto dell’automobile. Per fortuna una volta che si sono calmati gli animi, l’auto del Sindaco è stata lasciata andare via.

I senza lavoro organizzati napoletani sono in agitazione da mesi ed hanno messo a segno anche numerosi dimostrazioni eclatanti. Essi chiedono di essere inseriti nel progetto sulla raccolta differenziata avviata nel capoluogo partenopeo. Per lo più appartengono ai  precari Bros. Una precisa analisi del fenomeno è stata fatta dallo stesso Questore di Napoli: “La situazione sul fronte dei rapporti a Napoli tra disoccupati organizzati e istituzioni già da tempo è tesa, e la strategia dei violenti è quella di tramutare una questione delicata come quella del lavoro in un problema di ordine pubblico in modo da ottenere ‘corsie preferenziali. Sono persone che hanno sempre avuto atteggiamenti intimidatori, al di là e ben oltre il legittimo rapporto dialettico, anche di contestazione, tra cittadini e amministratori”. “A contestare sono sempre le stesse persone, professionisti della piazza, esposti a facile identificazione, come poi è accaduto anche oggi”, ha aggiunto Merolla.”Non è un episodio singolo vogliono alzare la tensione, portare l’asticella sempre più in alto e far sì che la questione lavoro, anzichè essere valutata in modo da trovare soluzioni sia vista come un problema di ordine pubblico, stabilendo una sorta di priorità su altri disagi sociali”, affermazione con cui ha concluso la sua analisi il Questore. “A nome mio e di tutta la Giunta esprimo piena solidarietà al sindaco Luigi de Magistris per quanto accaduto questa mattina. Come Giunta ci auguriamo che tutte le istituzioni abbiano compreso la gravità di quanto si è verificato oggi: l’operazione di contrasto all’illegalità e al crimine organizzato, che il sindaco sta portando avanti, rende necessari la massima allerta e il massimo sforzo per garantire la sicurezza a tutela della sua persona e l’agibilità democratica del suo operato nell’interesse della città di Napoli”, ha dichiarato il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano.  In merito a quanto accaduto de Magistris si è detto amareggiato. “Da sindaco e da democratico ho sempre dialogato con tutte le anime della città, compresi coloro che questa mattina mi hanno contestato e aggredito, perchè ho sempre rispettato il malessere sociale, cercando di comprenderne le ragioni e perfino le espressioni più aspre. Anche quando non era di mia competenza in quanto sindaco, come nel caso specifico”, ha affermato il primo cittadino di Napoli aggiungendo che: “Questa amministrazione non si lascia intimidire, soprattutto non scende a patti con chi pratica azioni di violenza, soprattutto non rinuncia a muoversi nell’orizzonte della legalità e del rispetto delle leggi, ben coscienti che nel mondo dell’occupazione non ci sono corsie preferenziali, non ci sono lavoratori di serie e di serie B”. Immediate sono giunti gli attestati di solidarietà a de Magistris. Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha telefonato al sindaco per esprimergli la solidarietà e informarsi su quanto accaduto. “Il disagio sociale non può e non deve trasformarsi in proteste violente come quella inscenata stamattina contro il sindaco. E’ ancor più grave che l’episodio sia avvenuto nel corso di una manifestazione con famiglie e alunni dedicata all’incremento della raccolta differenziata. Le istituzioni locali stanno lavorando di comune accordo per risolvere i problemi in un continuo e costante confronto con i cittadini e le forze sociali, in una fase difficilissima per l’economia del Paese e della nostra regione”, ha affermato il governatore della Campania. “La tensione sul territorio aumenta e i primi ad essere colpiti, ovviamente, sono i rappresentanti delle istituzioni. Oggi è capitato a Luigi de Magistris, cui va la mia più sentita solidarietà, ma domani può accadere a chiunque occupa ruoli di responsabilità nelle amministrazioni locali”. Con queste parole il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro ha voluto esprimere la sua solidarietà  a de Magistris e la condanna alle contestazioni di cui è stato vittima il primo cittadino di Napoli da parte di disoccupati. “Comprendo ogni tipo di manifestazione, ma la violenza fisica non può essere consentita a nessuno, perchè è sempre propedeutica a momenti di grave pericolo per la democrazia. Bisogna mantenere i nervi saldi e comprendere, da parte di tutti, che le istituzioni locali stanno cercando quotidianamente di gestire momenti complessi. Bisogna tra l’altro affrontare il tema occupazionale con la coscienza che la stagione dell’assistenzialismo è giunta al termine. Il dramma lavoro è una realtà incontestabile, ma le soluzioni si cercano attraverso la programmazione e il confronto, e non possono essere, purtroppo, ne’ immediate ne’ indolori. Guai a deprimersi e a lasciarsi andare a manifestazioni di intolleranza, che non hanno alcun respiro e alcun futuro”, ha  aggiunto Cesaro.  Anche il Prefetto di Napoli, Andrea De Martino ha espresso la sua propria solidarietà al sindaco de Magistris. ”Auspico che siano tempestivamente individuati i responsabili e che siano puniti severamente dall’Autorità Giudiziaria. Nè Napoli, nè i napoletani hanno bisogno di gesti come questi che vanno condannati con fermezza isolando ogni forma di violenza. Le Istituzioni stanno profondendo il massimo impegno per affrontare tutte e senza alcuna distinzione le problematiche connesse al mondo del lavoro nonostante le criticità e la gravità del momento”, ha dichiarato il prefetto De Martino.

Ferdinando Pelliccia

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