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Afragola (NA): Premio internazionale ‘Ruggero II il Normanno’

Il Premio internazionale città di Afragola ‘Ruggero II il Normanno’,  dopo una pausa di 4 anni, ricomincia da 17. Sarà infatti, quella di quest’anno, la 17esima edizione del prestigioso premio. Un evento che dal 1991 ha tenuto alto il nome di Afragola nel mondo, come ha sempre ribadito il suo ideatore e fondatore il prof. Luigi Grillo.

Da quest’anno il premio riprende il suo cammino. Un percorso interrotto nel dicembre del 2006, anno in cui il prof Grillo morì. A riprendere e continuare quel viaggio il figlio, Claudio. Stamani conferenza stampa di presentazione. Quella che verrà sarà un’edizione rinnovata e snellita che rimarcherà solo in parte le linee delineate da Grillo padre. Del resto è anche giusto che subentri un’evoluzione che porti l’evento al passo con i tempi, come è normale che si faccia il paragone tra vecchio e nuovo. L’importante è che non venga cancellata la memoria e l’origine.  La prima cosa che salta agli occhi sono il numero dei premiati. Le passate edizioni, quelle del Grillo padre, hanno annoverato sempre una ventina di premiati. Quella del Grillo figlio solo tre anzi quattro. I premiati dell’edizione 2011 saranno infatti, i fratelli Servillo, Peppe e Tony, artisti di fama internazionale, il Presidente di Unicef Italia, Vincenzo Spadafora ed il Vice Questore, Antonio Dulvi Corcione figlio di un altro afragolese doc, ilprof Marco Corcione. Per tutti loro la commissione giudicatrice del premio avrà avuto le sue buone ragioni per assegnare il premio. Comunque sia si tratta di persone che hanno avuto i loro natali ad Afragola e poi, hanno esportato i valori e la cultura afragolese in tutto il Paese e nel mondo. E’ stata sempre questa la condizione essenziale, il criterio in base al quale fino ad ora erano  stati sempre scelti i premiati: oltre per i meriti anche per un legame con la città di Afragola.  Il premio consiste nell’attribuzione di una statuetta in argento raffigurante il re Normanno a cavallo considerato il mitico fondatore di Afragola in provincia di Napoli. Una  statuetta che trae ispirazione da un dipinto del 1880 del pittore Moriani che si trova sulla volta de soffitto della ‘sala Moriani’ del Comune di Afragola. Da questa edizione la statuetta cambia. Nel senso che, quella delle passate edizioni, che era un’opera del maestro Domenico Mavino e donata al prof Grillo, è stata sostituita da una somigliante del maestro Domenico Sepe.

L’evento avrà luogo il prossimo 21 novembre, lunedì, alle ore 19,30 presso il Teatro Gelsomino ad Afragola. La 17esima edizione del premio ha ricevuto per la prima volta il Patrocinio della Presidenza della Repubblica,  mentre sono riconfermate quelle della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Campania, della Provincia di Napoli, della Città di Afragola, dell’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli e dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. La serata sarà condotta da Gianni Ippoliti e da Lina Carcuro. Nel corso dell’evento è prevista anche la partecipazione di alcuni ospiti. Interverranno Peppino di capri, premiato nel 2000, Guido Lembo, MariaNazionale, Musicanima Live Band diretta da Enzo Campagnoli. Inoltre, parteciperanno anche Yamila Rumayor Sosa, del Teatro dell’Opera Garcia Lorca di cuba e gli Estri Armonici, il coro polifonico di Aminta e Susanna De Luca che sono state al fianco del Prof. Grillo nelle passate edizioni.

Pensare al Premio Internazionale ‘Ruggero II il Normanno’ senza il prof.  Grillo non è certamente un impresa facile. Però, parlarne risveglia in molti ricordi commoventi spesso legati ad episodi che poi, hanno segnato la propria esistenza. Il premio nasce da un’idea del prof. Luigi Grillo subito sposata anche dal prof Francesco Giacco. Il Grillo è uomo che ha dato tanto e ricevuto poco dalla sua città, specie post mortem.  Il successo del premio è immediato, tanto che alla sua decima edizione acquista la valenza di Premio Internazionale, per ospiti e premiati, e da quel momento diventerà il Premio Internazionale città di Afragola ‘Ruggero II il Normanno’. Un premio che per 16 anni è stato assegnato a personalità di rilievo nei campi della cultura, della politica, dell’imprenditoria, delle professioni, e ad autorità religiose e militari. Tra i suoi premiati annovera anche l’attuale capo dello stato, Giorgio Napolitano. Era l’edizione del 1996, il premio compiva i suoi passi ancora incerti e il Giorgio nazionale era ‘solo’ un deputato della Repubblica.

All’evento vi hanno presenziato quasi sempre i discendenti della casata degli Altavilla, il principe Cesare e  Ruggiero. Lo stesso prof.  era cavaliere di Gran Cordone dell’ordine della corona Normanna d’Altavilla.

Senza voler nulla togliere a nessuno. Il mio ricordo  e quello di tanti altri del Prof.  Grillo è bellissimo. Un ricordo di un uomo eccezionale e di una profonda generosità. Un afragolese che ha voluto in tutti i modi possibili testimoniare l’amore per la sua terra natia. Il prof  ha sempre creduto nella sua ‘creatura’. Ogni anno, appena finiva un’edizione si metteva subito all’opera per quella successiva. Instancabile e indomito. Anche quando sorgevano difficoltà non si smontava. Amava molto raccontare le sue imprese, in particolare  di quando era stato arbitro internazionale di calcio e di quando era stato teodoforo alle Olimpiadi del 1960. A me piaceva i racconti che faceva di quando era ufficiale della Marina Militare durante la seconda guerra mondiale a bordo dell’Incrociatore ‘Duca D’Aosta’ e della sua partecipazione alle battaglie navali di Punta Stilo, Capo Teulada e alla famosa Battaglia di Matapan.

Il prof. era un trascinatore, e forse è anche grazie a lui che tanti giovani afragolesi hanno creduto in loro stessi e hanno ‘sfondato’ nel loro campo. Il Grillo padre ha sempre dato spazio ai giovani tanto è vero che aveva voluto anche istituire un premio nel premio. Esso consisteva in una medaglia d’oro assegnata a personalità diverse per campi di azione, ma accomunate dai meriti conseguiti. Quasi sempre si è trattato di giovani afragolesi, fra i quali anche il sottoscritto. Aveva occhio il prof Grillo e i ‘cavalli di razza’ lui li riconosceva subito. La stessa statuetta in argento raffigurante il re Normanno a cavallo è un opera di un afragolese, il maestro Domenico Sepe che il prof. Grillo scoprì e lanciò dandogli modo di esprimersi al meglio. Una curiosità il vice questore Antonio Dulvi Corcione, uno dei premiati della 17esima edizione, venne già premiato nell’edizione del premio del 2003 con medaglia d’oro, anche in questo caso il prof aveva visto giusto. Non ci resta che attendere la serata del 21 per rivivere l’incanto del Premio internazionale città di Afragola ‘Ruggero II il Normanno’.

Ferdinando Pelliccia

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