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Un passo avanti anziché due indietro, per le vittime dell’usura bancaria.

Fu l’avvocato Roberto di Napoli a battersi con la petizione n. 672/2009 inviata alla Camera dei Deputati con cui suggeriva vari emendamenti al disegno di legge di riforma della normativa antiusura ed antiracket, ossia il disegno di Legge approvato al Senato (S. 307 di iniziativa del senatore Centaro) e trasmesso alla Camera dei deputati il 2 Aprile 2009 (A.C. 2364).  Il testo legislativo contiene una prima parte, dedicata alla modifica di alcune norme delle leggi n. 108/96 e 44/99 di tutela delle vittime di usura ed estorsione e una seconda parte dedicata alla crisi da sovraindebitamento. L’Avvocato Di Napoli, profondo conoscitore non solo della materia ma anche dei risvolti che penalizzano sempre le vittime di usura ha ritenuto che questo Disegno di legge rappresentasse un ulteriore svantaggio per le vittime, due passi indietro insomma rispetto alla già critica situazione.  Ad esempio avrebbe consentito la proroga della sospensione per 300 giorni ex art. 20 L. 44/99 per una sola volta, piuttosto, come sarebbe più giusto, fino all’esito del procedimento amministrativo volto all’ottenimento dei benefici. La ratio di questa sospensione dovrebbe essere quella di evitare che la vittima indebitata si rivolga agli strozzini finchè non si definisca il procedimento amministrativo.

Alla luce di queste “riflessioni” nel giro di pochi giorni predispose in forma di petizione, vari suggerimenti, ognuno con la propria motivazione giuridica, e fu inviata al Presidente della camera dei Deputati e a tutti i membri della Commissione Giustizia.  Dopo poco tempo l’on. Bernardini firmò gli emendamenti e a fine Marzo di quest’anno, l’aula della Camera dei Deputati, aveva delegato la Commissione Giustizia ad esaminare il testo ed approvarlo in sede legislativa senza  necessità di esame in aula. Grazie al contributo di un Avvocato che si batte per i diritti del cittadino e ad un Onorevole noto per le sue battaglie estreme,  gli emendamenti sono stati approvati definitivamente dalla Camera dei Deputati nella seduta del 26 Ottobre 2011 della Commissione Giustizia.  Non crediamo che quel testo possa essere molto più utile di quello vigente ma, almeno, sempre che il Senato (a cui ora è stato di nuovo trasmesso per l’esame conseguente alle modifiche) lo approvi, si sono evitate alcune incongruenze e ulteriori paradossi.

  • disegno di legge approvato al Senato e trasmesso alla Camera dei Deputati il 2 Aprile 2009 disegno legge
  • testo petizione Di Napoli con gli emendamenti suggeriti ai vari deputati testopetizione

 

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