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LiberoReporter. Nuova chiamata sulla Savina Caylyn: appello disperato del comandante.

In questo caldo fine settimana appena passato, non era stato possibile metterci in contatto con la Savina Caylyn. Solo oggi siamo riusciti a raggiungere telefonicamente la nave. Il comandante ci ha assicurato che i tre nostri marittimi sbarcati, sono in un luogo segreto nel deserto, e sono in buone condizioni di salute . Purtroppo i contatti che ci sono stati in questi giorni, tra la nostra diplomazia, l’armatore e i pirati, risultano per i somali che trattengono sotto la minaccia delle armi i marinai della Savina Caylyn, non ancora soddisfacenti. Avevamo capito nei giorni scorsi, che il silenzio dall’imbarcazione, era dovuto al riallaccio dei contatti di tipo diplomatico e che si era movimentata nuovamente la trattativa. Evidentemente, però, i bucanieri somali non hanno ritenuto sufficiente tale iniziativa. A causa di questa condizione, ancora una volta è stato lanciato dai pirati un ultimatum; ultimatum che scadrà domani nel pomeriggio. Se non ci saranno riscontri, scaduto l`ultimatum, i pirati hanno intenzione di far sbarcare il Direttore di Macchina, Verrecchia e altri 3 indiani. Per questo motivo i marinai a bordo della nostra petroliera, hanno voluto leggere un accorato appello attraverso la viva voce del comandante, che vi proponiamo integralmente, così come l’abbiamo raccolto. In questo messaggio c’è tutta l’angoscia per quello che sta accadendo in quei mari lontani, dove la temperatura aumenta di giorno in giorno e dove le scorte di carburante sono sempre più ridotte all’osso, tanto da non permettere l’accensione dell’aria condizionata a bordo e addirittura, tra non molto, non si potrà neppure più spostare l’imbarcazione per contrastare il moto ondoso e se malauguratamente dovesse scoppiare un incendio a bordo, ci sarebbero delle grosse difficoltà per domarlo. Tutto questo, ovviamente, aumenta la pericolosità della situazione e costringe l’equipaggio a manovre poco ortodosse e rischiose. Ricordiamo che l’imbarcazione si trova alla fonda, davanti le coste a nord di Harardhere in Somalia e che questo è periodo di monsoni: i forti venti caldi provenienti dall` Oceano Indiano. L’appello è rivolto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al premier Silvio Berlusconi, al ministro degli esteri e al governo tutto. Il comandante e l’equipaggio della Savina Caylyn, hanno ringraziato anche il Papa, Benedetto XVI, per le preghiere rivolte nei loro confronti. Fare in fretta, rimane l’imperativo categorico per la felice evoluzione della vicenda della Savina Caylyn, che si avvicina a toccare i 4 mesi di prigionia, in mano ai pirati somali.
L`appello integrale del comandante Lubrano della Savina Caylyn, ai nostri microfoni – >> http://www.liberoreporter.it/savina_audio/audio_completo_savina_2.mp3

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