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Pirateria. D`Amico, Pres. Confitarma: “situazione preoccupante mentre le istituzioni tacciono`


“Il sequestro della nave portarinfuse ‘Rosalia D`Amato è l`ennesimo attacco dei pirati a una nave italiana che testimonia l`urgenza di misure a difesa della navigazione mercantile che da oltre un anno Confitarma ha chiesto al Governo. Ricordo che anche la petroliera `Savina Caylyn`, sequestrata l`8 febbraio, è ancora nelle mani dei pirati, e quindi sono 43 i marittimi, di cui 11 italiani, imbarcati su unità italiane tenuti in ostaggio dai pirati. Nonostante ciò, ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro ne a livello parlamentare, in merito ai cinque disegni di legge `parcheggiati` da un anno alla Camera e al Senato e concernenti il possibile imbarco di personale armato sulle nostre navi, ne a livello governativo, in particolare dal Ministro della Difesa, al quale da mesi ho chiesto un incontro urgente per identificare una adeguata strategia di difesa attiva. La situazione è molto preoccupante ed è davvero sorprendente il silenzio delle nostre istituzioni che evidentemente non hanno compreso che il fenomeno della pirateria non è meno grave della situazione in Libia, e che anzi la combinazione dei due eventi può produrre effetti veramente devastanti con danni incalcolabili per il sistema Paese”. Con queste parole in una nota Paolo d`Amico, presidente della Confederazione Italiana Armatori si è in un certo modo sfogato sul silenzio del governo in merito ai pericoli derivanti dal fenomeno della pirateria marittima al largo della Somalia.

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