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La vera storia di Mario Scaramella (2ª puntata)

Siamo riusciti, crediamo, a rimettere al posto giusto alcuni passaggi della vita pubblica e operativa di Scaramella dimostrando, carte alla mano, la scandalosa tendenza all`alterazione dei fatti, e qui il termine come direbbe Tonino c`azzecca eccome, quando sotto la lente d`ingrandimento della stampa salottiera finisce l`ex consulente della Commissione Mitrokhin. Come Teseo, temerario, si mise a caccia del Minotauro nel labirinto di Dedalo, noi molto più umanamente ci siamo lanciati nel labirinto di parole di Gatti a caccia, però, di “bufale”, mitologiche anche queste e nemmeno buone a produrre il latte per le famose mozzarelle. Abbiamo dimostrato che Scaramella non ha sul groppone la famosa condanna di essersi fatto passare per Commissario, abbiamo dimostrato che il Nasc non era, secondo Gatti, un “microgruppo di nove componenti legato ad un`organizzazione di destra”, col quale Scaramella usurpava funzioni pubbliche e millantava imprese contro la criminalità organizzata, ma un più complesso nucleo di Polizia Ambientale istituito nell`ambito della Legge-quadro n 65/86 attraverso il quale, invece, Mario Scaramella, secondo la sentenza di assoluzione dall`accusa di usurpazione di funzioni pubbliche, aveva “organizzato, coordinato e diretto operazioni contro la criminalità collaborando ampiamente con le più diverse autorità ed organi dello Stato”: Alto Commissario Antimafia, Commissione Antimafia, Questura di Napoli, Criminalpol. Fatto il riepilogo della puntata precedente, passiamo alla seconda parte del check up dell`opera di Gatti nel frattempo diventata una vera e propria Guida alla distruzione di Scaramella per migliaia di internauti inconsapevoli. E anche per i volti noti e sorridenti del giornalismo italiano che dal podio dorato della Tv di Stato si dilettano periodicamente in questo esercizio di superficialità studiata in camerino.

S.R.M.C., entità virtuale o no?

Messo alle corde, sempre secondo la ricostruzione del Sole 24 ore, dalle vicende giudiziariee legate al Nasc, e in realtà sappiamo che le cose stanno in tutt`altro modo, Mario Scaramella decide di “guardare oltre i confini nazionali, puntando su sigle in inglese e contatti al di là dell`Atlantico”.
Entra in scena quindi l` SRMC (Special research monitoring center) una sorta di organizzazione virtuale nata, parola di Gatti, allo scopo di far “riacquisire legittimità” a Scaramella. Ma sarà davvero così? Intanto cominciamo col dire che l` SRMC non nasce all`indomani della conclusione delle vicende Nasc ma, da un atto notarile in nostro possesso, risulta operativa già dal 1988, avendo, come si specifica nell`atto, “promosso attività di ricerca e consulenza” in Italia proprio in quell`anno. Insomma un`organizzazione internazionale operante a tutti gli effetti che non viene istituita dopo il Nasc, esperienza conclusa nel 1991, per ridare credibilità a Scaramella, ma che probabilmente gestiva anche e proprio le strutture del Nasc stesso dall`atto della sua costituzione del 1988.

E.C.P.P., scatola vuota o no?

Tra un`entità virtuale e una scatola vuota una volta al dì, Scaramella mostra disinvoltura nel saltare da una sigla fittizia all`altra. Quindi ecco spuntare l`ECPP(Environmental Crime Prevention Program)ad “irrobustire il proprio curriculum internazionale”, anche questa “parola di Gatti”, e non del Signore, quindi da tenere alla larga. Non contento, il segugio del Sole si prende la libertà di fare anche dell`ironia sostenendo che “l`ECPP nasce già…nato con la II Conferenza plenaria che si tiene a Napoli”. Della prima non vi sarebbe traccia. Conclusione a cui arriva il pigro o chi lavora con pregiudizio per cui è inutile ricostruire un evento se questo potrebbe andare contro la propria tesi. Un sostegno non lo si nega a nessuno, e noi siamo qui proprio per questo. Ricostruiamo noi per Gatti, che ne ebbe possibilità anni fa, la storia dell` ECPP. Per farlo bisogna ritornare alle attività dell`SRMC e precisamente andiamo nel 1995. Nell` aprile 1995 la Biblioteca del Consiglio dell`Ordine degli avvocati e procuratori di Napoli ospita una Conferenza delle Nazioni Unite sul tema: “I Crimini Ambientali” anteprima dei lavori del IX Congresso Mondiale delle Nazioni Unite sulla Prevenzione del crimine e il trattamento dei colpevoli. A questa conferenza partecipano, come si evince dal discorso di introduzione del Presidente dell`Ordine che abbiamo letto, il direttore dell`Unicri(United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute)come delegato delle Nazioni Unite e i funzionari e specialisti dell`SRMC a nome dei quali interviene la portavoce ufficiale del Presidente, Irene Cummins. Il compito dei suddetti è quello di presentare in anteprima i lavori del IX Congresso sulla prevenzione del crimine che si terrà a maggio dello stesso anno a Il Cairo. Alla conferenza partecipano numerose Autorità fra le quali, dall`elenco dei partecipanti, spiccano Giudici e PM. Ulteriore conferma che l`SRMC non sembra affatto un`entità virtuale. Il Congresso del Cairo si tiene nel maggio 1995.
Dopo queste esperienze, nel dicembre del 1995, l`SRMC si organizza anche con una vera e propria delegazione italiana, infatti sempre dall`atto notarile in nostro possesso risulta che “in esecuzione di detta ultima delibera(del 1 dicembre 1995) è stata istituita in Italia una Delegazione per l`Italia dell`SRMC”, definita nell`atto SRMC Italy. E sempre nello stesso atto ecco spuntare per la prima volta la sigla ECPP. Citiamo dall`atto notarile: “la delegazione partecipa a livello internazionale ad attività nell`ambito dei seguenti programmi del Centro SRMC: l`Environmental Crime Prevention Program”. Viene quindi specificato l`ambito in cui questo programma opera: “studio e prevenzione dei gravi crimini contro l`ambiente e il patrimonio culturale”. L`ECPP agisce, si legge in seguito nell`atto, “nel rispetto dei principi e delle risoluzioni” del Congresso tenutosi al Cairo nel maggio 1995 e al quale Mario Scaramella prese parte su invito diretto del Segretario Esecutivo del IX Congresso. Scaramella viene nominato Segretario Generale dell`ECPP dai vertici SRMC e nell`autunno 1996 su designazione del Presidente di questa viene nominato Direttore della unità Criminologica Ambientale dell`Università Federico II di Napoli dopo che è stata accertata la sua idoneità al coordinamento del progetto che si muove d`intesa col programma ECPP. Dunque l` Ecpp nasce alla fine del 1995 come programma interno all` SRMC che ne nomina i vertici rimasti in carica per oltre un anno e confermati nella conferenza del marzo 1997 tenutasi effettivamente a Napoli all`Hotel Britannique durante la quale i membri del programma Ecpp, con Scaramella confermato alla carica di Segretario Generale, si costituiscono in Conferenza Permanente Intergovernativa sotto la presidenza del Ministro della Giustizia Slovacco e il Ministro dell`Ambiente dello Sri Lanka.

Regolamento di conti?

Districarsi in queste vicende è un esercizio complesso, si potrebbero formulare ipotesi sulla natura di queste organizzazioni o gruppi operativi che fossero. L`importanza delle operazioni effettuate da Scaramella e l`alta competenza operativa e tecnica necessaria a porle in essere è un dato su cui riflettere in funzione di un possibile coinvolgimento dell`Intelligence italiana, mettere invece in discussione
l` esistenza e l`operatività di queste strutture solo per creare il mito “Scaramella millantatore, impostore etc etc” è fuori dalla realtà. Più si entra nel dettaglio della “carriera” di questo avvocato napoletano da giovanissimo impegnato in situazioni ad alto rischio più si ha la sensazione di raccontare la storia di un uomo che ha servito lo Stato, magari inquadrato in una struttura superiore e mandato a gestire il famoso “lavoro sporco” sul territorio, per essere poi abbandonato al suo destino schiacciato dai giochi interni alle stesse strutture che lo hanno mandato sul territorio. Non è difficile che, cambiando gli scenari internazionali dal punto di vista politico-strategico, in un Paese come il nostro, subordinato da oltre mezzo secolo a Potenze molto più influenti, i servizi di Intelligence si trovino di fronte a regolamenti di conti interni che sfociano proprio in situazioni come questa che stiamo raccontando. Non possiamo ancora entrare nel dettaglio di queste ipotesi, ma questo crediamo sia l`ambito nel quale ci si dovrebbe muovere. Altro che millanterie e bravate varie tanto care a certi personaggi.

Nino Lorusso

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LA PRIMA PUNTATA QUI
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