LiberoReporter

Pirateria. Vicenda Buccaneer il Parlamento italiano auspica una rapida soluzione





Nei giorni scorsi dall`Aula della Camera è uscito, approvato quasi all`unanimità, solo 2 voti contrari, il decreto legge che contiene disposizioni urgenti in materia di contrasto alla pirateria, in seguito agli abbordaggi di navi nelle acque al largo delle coste somale.
Il testo oggi è stato approvato all`unanimità anche dal Senato.
Il provvedimento bipartisan contiene norme contro la pirateria, come quella di attribuire al Tribunale ordinario di Roma la competenza territoriale sui reati di pirateria previsti dal Codice della navigazione e per quelli ad essi connessi. Subito dopo aver convertito in legge il decreto l’aula del Senato ha espresso, su sollecitazione del presidente di turno Vannino Chiti, l`auspicio per una rapida soluzione del sequestro della nave italiana Buccaneer.
Il rimorchiatore italiano catturato dai pirati somali l`11 aprile scorso e per il quale il governo italiano dice che sta trattando con i pirati somali per il suo rilascio e la liberazione del suo equipaggio composto da 16 marinai di cui 10 italiani, 5 romeni e un croato.
Le nuove norme entrano in vigore immediatamente e sono anche applicabili agli eventuali procedimenti pendenti.
Fatto importante, per le comunicazioni relative ai procedimenti in corso relativi ad operazioni antipirateria possono essere utilizzati anche gli strumenti telematici.
“Il governo è impegnato nello sforzo per ridurre gli effetti della pirateria. La nostra marina parteciperà con una propria fregata alla missione Nato nel Corno d`Africa”, è l’annuncio fatto stamani dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel corso di un`audizione al Senato di fronte alle commissioni Difesa di Camera e Senato riunite.
La Russa si riferiva alla Fregata ‘Libeccio’ giunta in questi giorni nel mare dei pirati. Il ministro ha inoltre ricordato che: “è ancora in fase di risoluzione un evento che vede coinvolta una nostra nave mercantile”.
Il riferimento era, sbagliando, alla vicenda del Buccaneer che di fatto non è un cargo ma un rimorchiatore.
“L`Italia, ha detto il ministro, partecipa anche alla missione Ue denominata Atalanta per tutto il secondo semestre 2009”.
Quindi è ufficiale l`Italia parteciperà con un’altra fregata della Marina militare alla missione della Nato anti pirateria, denominata `Scudo Oceanico`, che ha preso il via il primo luglio nel mare del Corno d`Africa.
L`impegno italiano alla missione internazionale avrà una durata di 6 mesi.
L`Italia partecipa anche alla missione anti pirateria ‘Atalanta’ dell`Unione europea con la Fregata ‘Maestrale’ e il pattugliatore d’altura ‘Comandane Borsini’.
L’impegno italiano nella lotta alla pirateria però non si limita solo a queste tre navi da guerra ma va oltre, con la presenza nel ‘mare dei pirati’ di una quarta unità da guerra, la nave anfibia d’assalto ‘San Giorgio’ che opera in maniera autonoma sotto il diretto comando del governo italiano e dello Stato maggiore.
Anche il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti oggi è stato sentito dalle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato riunite in seduta congiunta.
“La Somalia è un`area di crisi per la quale non possiamo permetterci distrazioni”, ha detto Scotti.
Il sottosegretario ha anche sottolineato che si tratta di una crisi dimenticata che dura da oltre 18 anni e che è tornata alla ribalta internazionale anche per gli atti di pirateria avvenuti al largo delle sue coste. “C`è ancora una nave italiana con cittadini italiani che da lungo tempo sono in pericolo, ha aggiunto, però gli sviluppi politico-istituzionali, tra i quali l`approccio inclusivo del nuovo governo somalo, lasciano tuttavia sperare in una svolta positiva”.
Un doppio riferimento alla vicenda del Buccaneer, quello fatto prima dal ministro della Difesa e poi dal sottosegretario agli Esteri, che viene interpretata come un dichiarazione ufficiale e fa ben sperare nella rapida soluzione del caso. Le due autorità infatti sono quelle a cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dato il compito di seguire e risolvere la vicenda del Buccaneer che vede coinvolta una nave e 10 marittimi italiani ostaggi dei pirati da 3 mesi. “Però – ha precisando il sottosegretario – la possibilità di avere finalmente un esito positivo della crisi spiega il riaccendersi della violenza nel Paese ad opera delle milizie estremiste, scontri cui peraltro sembra per il momento che il governo di Mogadiscio stia tenendo testa”. Indubbiamente Scotti manca da molto dalla Somalia o per lo meno non legge i giornali: il governo somalo ha i giorni contati, sta per capitolare.
Il viceministro ha anche affermato che: “In Africa le situazioni di crisi si sono ridotte. Ma i focolai di instabilità sono ancora molti e non bisogna abbassare la guardia”.
“Oltre al Sudan e al Congo, non possiamo permetterci distrazioni per la Somalia, che è tornata alla ribalta anche per gli atti pirateria al largo delle sue coste”, ha aggiunto Scotti.
Ferdinando Pelliccia

RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends