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Pirateria. Familiari dei marinai romeni del Buccaneer lanciano appello attraverso nostra testata





Cinque cittadini romeni, membri dell’equipaggio del rimorchiatore italiano Buccaneer, vivono in prigionia e in condizioni inumane da oltre tre mesi, insieme ai nostri 10 connazionali e un croato, nelle stive del rimorchiatore italiano sequestrato dai pirati somali l’11 aprile scorso. Anche i marinai romeni attendono un aiuto da parte del loro Paese. Ma inutilmente. Sembra che le autorità romene non si siano nemmeno un po’ preoccupate per la sorte dei loro 5 cittadini.
Nessun rappresentante dello stato romeno ha provato a contattare le famiglie dei marinai e, la diplomazia romena invita tutti a stare calmi, dichiarando che altre persone nel tempo sono state sequestrate e per dei periodi molto più lunghi. Inoltre il Ministero degli Esteri rumeno ha dichiarato che è del Governo Italiano la responsabilità per la liberazione dell’equipaggio in quanto il rimorchiatore batte bandiera italiana e quindi è considerato territorio del nostro stato.
Le donne avevano inviato una lettera al Presidente rumeno Traina Basescu invitandolo a intervenire. Ma l’appello non ha ricevuto riscontri. Ieri dopo due mesi dalla precedente lettera ne è stata inviata un`altra.
Ma le mogli dei marittimi rumeni del Buccaneer, Elia Carmen Borcan, Nicoleta Aragea, Mirela Marinescu, Steluta Gheorghe, Janina Galca, con la disperazione nel cuore per la mancanza di notizie, ieri hanno deciso di rivolgersi a noi di LiberoReporter per lanciare un disperato appello alla diplomazia del nostro paese.
Chiedono al nostro ministero degli Esteri, informazioni e notizie su quanto sta accadendo ai loro cari che non sentono da giorni. Chiedono alla nostra diplomazia una risposta ufficiale, visto che i rumeni si trovano su una nave italiana. Chiedono di sapere a che punto sono le trattative e come si evolverà la situazione, che sta diventando di ora in ora sempre più drammatica e incerta.
Le donne si dicono certe che “il governo italiano darà delle risposte” e nutrono fiducia nella nostra diplomazia, convinte che “il ministero degli esteri italiano farà di tutto per la liberazione degli ostaggi” e chiedono un aiuto e un conforto che invece non hanno ricevuto nel loro paese, in Romania.
Un messaggio è stato lanciato anche al General manager della Micoperi, società che ha incaricato i marinai del Buccaneer di portare in Italia il rimorchiatore acquistato a Singapore: “Anche a Bartolotti chiediamo di darci notizie sui nostri mariti e di intervenire perché la situazione si sblocchi, così come altri armatori si sono attivati per liberare gli ostaggi prigionieri dei pirati somali sulle rispettive imbarcazioni sequestrate”
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