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Telecom, Prodi e il mito fatale di Shangri-La

Shangri-laSiamo nella mitica Shangri-La, luogo immaginario di Diqing, regno incantato dell`eterna giovinezza dove il tempo si è fermato, che fu descritto da James Hilton nel 1933 nel libro Orizzonti perduti, da cui nel 1937 da Frank Capra trasse il film giunto in Italia con il titolo Shangri-La 

Dagli uffici della Procura della Repubblica di Roma, detta anche il Porto delle Nebbie, “spariscono” misteriosamente fascicoli che accusano la Telecom.
Con Romano Prodi e le sue querelles con Telecom; e con Marco Tronchetti Provera, datore di lavoro degli spioni che hanno intercettato e schedato mezza Italia, mi regolo come una parente di San Gennaro. Infatti, quando il Santo venerato dai napoletani non ne vuole sapere di fare o miraculo, e fao preziuso, le parenti di San Gennaro hanno il diritto, che nessun altro ha, di incalzarlo apostrofandolo con i peggiori epiteti come, per fare solo due esempi, «Faccia ggialluta», e «Faccia e mmerda».
«Faccia ggialluta fà
o miraculo!!!», gridano le parenti nel Sacro Duomo partenopeo alla presenza di Vescovi e Cardinali, di Boss e Superboss della Camorra, mezzi Boss damunnezza, do Presidente Bassulino, daSindachessa Jervulina e di uno stuolo di politici della nuova e vecchia camurrìa napoletana.
Eh sì, una che gli portò 1400 Comitati dei Sindaci e dei Cittadini che nel
96 lo portarono a Palazzo Chigi, a Prodi e al suo Governo, può dire tutto quello che pensa e che pensano milioni di elettori e quella società civile che, già dal 96, si è vista esclusa dai giochi dellUlivo e, giustamente, si è dissolta come neve al sole.
Caro Prodi, il Partito democratico? E con chi lo fate il Partito democratico? Con i soliti quattro politici reduci dal regno immoto e decrepito di Shangri-La?
Ma passiamo a Telecom e a quei cattivoni della stampa e della Tv che, dice Prodi, ignorano lui e la sua indignazione per lo scandalo Telecom che ha spiato “perfino” lui. “Anchio ero spiato e nessuno dice niente”. E allora Prodi? Dovè lo scandalo? Di che dovremmo tutti indignarci appassionatamente e gridare allo scandalo?
Caro Prodi, tu e il tuo governo cosa avete detto o fatto per decine di migliaia di semplici cittadini intercettati e danneggiati moralmente e finanziariamente?
Avete fatto il Decreto Amato-Mastella. Decreto di cui ha riso lintera magistratura e che penalizza e condanna gli intercettati e assolve gli intercettatori. “Ma come si fa a ragionare con gente che sostiene certe follie, come che sia giusto distruggere le intercettazioni illegali di Telecom, che sono prove di un reato e che potrebbero contenere notizie di altri reati perché violano la privacy? Crediamo che la privacy venga usata con astuzia dalla criminalità comune e dalla politica», così si legge nel sito dello scrittore e attore Jacopo Fo.
Lo dici ora, Esimio Prodi, che “C
è stato un abuso gravissimo con ascolti illegali massicci”. Ma finora doveri? Che facevi? Cosa leggevi, cosa sentivi?
Finché le intercettazioni illegali non ti hanno toccato, non una parola di garanzia è arrivata ai comuni cittadini intercettati. Ne
da te, nedal tuo governo, ne dalla tua maggioranza. Earrivato invece il decreto Amato-Mastella. Il Decreto di “Amato & Rastrella”, costretti solo ora a rimangiarselo, rappresenta lennesimo autogol del tuo governo. Eil decreto che lItalia intera, magistratura compresa, ha bollato come la grande cazzata del secolo.
Ti ricordo che Tronchetti Provera non è venuto da te “una volta a giugno e una a luglio”, come hanno scritto i giornali, ma, in piena bagarre Telecom & spioni, entrava e usciva da Palazzo Chigi. Vuoi vedere che il “change to ch’ange” era che tu mi dai gli spioni Telecom-Sismi a me e io, poi, darò una bella cosa a te?
E così il Tronchetti allupato si è frusciato e ha deciso: vendo Tim. Equesto “lo sgarbo” che ha rovesciato il tavolo con Marco. Quindi poscia, oggi ti scopri spiato, il tuo governo si indigna e il vice presidente del Copaco, Copaco che fa rima con Copricapo, vira di 360 gradi, si indigna pure lui coi Servizi e gli da gli otto giorni come si fa con le serve? Da due mesi io scrivo, seguita poi dai giornali, che è in circolo una sorta di nuova P2. Il Copaco-Copricapo lo scopre oggi.
Ma perchè invece di stare a Palazzo Chigi e al Copaco non andate a Pollenatrocchia di Sotto a fare caciocavalli, mozzarelle, provole, provoloni e mortadelle?
Ah..... vecchio caro scarpone di una Shangri-La, quante ne combinate..... Avete accoppato pure la Commissione d
inchiesta sulle intercettazioni illegali lanciata dai senatori Salvi, DAmico, Polito, Buemi, De Zulueta, ecc. Per farvi quattro uova nel piatto con lodiato ma temuto Tronchetti e i suoi spioni. Poi quello ha esagerato con Tim, Rovati, ballando con le stelle, vi ha cucinato in padella e, ora, vi scoprite spiati. E, non contenti di cotanta perversione politica, avete accoppato pure “il Tavolo dei volonterosi” che portava aria fresca nelle stantie, polverose e maleodoranti portinerie delleterna Shangri-La della politica.
Caro Prof., ora è tuo dovere rispondere a ciascuna delle domande che D
Avanzo ti ha posto su La Repubblica martedì 17 ottobre 2006 a pagina 23.
Certo, soca...i amari, amarissimi, ma rispondere allopinione pubblica è doveroso e con te devono rispondere tutte quelle mummie Shangrillose, Copacose e furbette del quartierino della tua maggioranza e del tuo governo. Ah….. vecchio caro scarpone di una Shangri-La ma quante ne combinate…..
Hai detto, caro Prodi, che “cè qualcuno che vuole indebolire la politica”, ma la politica italiota è belle che stracotta. La politica è il Palazzo di Shangri-La popolato di decrepiti fantasmi ebbri del Mito delleterna giovinezza politica. Mito che, varcata la Grande Porta del Palazzo del Potere della Iamaseria romana, Palazzo Chigi, da belli, giovani e forti -si fa per dire belli giovani e forti- si tramutano in polvere e in cadaveri scomposti da cui, come ha scritto DAvanzo, “si raccoglie soltanto il silenzio. Sepolcrale taciturnitas -Sepolcrale taciturnitas imbarazzata o inquietante?- Sepolcrale taciturnitas che si fa addirittura ostinatissima quando i protagonisti dellaffaire Cipriani, Tavaroli e Mancini finiscono in galera”.
Veniamo a Castrella, tuo Ministro della Giustizia. Invece di decretare ai danni dei cittadini, invii gli ispettori alla Procura della Repubblica di Roma.
Al riguardo, ti rendo noti alcuni stralci di una missiva a me indirizzata: “Gentile signora D
Olcese, nel luglio 2005 il mio legale ha inoltrato regolare denuncia alla Procura della Repubblica di Roma per abusi, intrusioni e intercettazioni telematiche da me subite. Secondo la prassi vigente lho inoltrata prima alla Polizia postale con la formula di rito che prevede, qualora la denuncia venisse archiviata, lobbligo della Procura di inviarmi comunicazione scritta della avvenuta archiviazione. Preoccupati dal fatto che pur essendo trascorsi ben quindici mesi non sia stata ancora fissata la prima udienza del giudizio, il mio legale ed io siamo andati in Procura per chiedere lumi. Non ne sapevano nulla, nedella causa ne del fascicolo.
Lufficio competente, inoltre, non lha inoltrata a nessun giudice e dice di non saperne niente. Non ne sanno nulla di ben due fascicoli della stessa causa, non di uno solo! Anche il fascicolo inoltrato alla Procura dalla Polizia postale ha subito lo stesso “destino” del fascicolo depositato in Procura dal mio legale.
Vengono in mente le dichiarazioni di Guido Rossi, nuovo presidente di Telecom Italia: “Le intercettazioni non centrano con Telecom Italia perchè Telecom non può intercettare legalmente o illegalmente”. Mi domando, e con me il mio legale, se il Decreto Mastella sia lennesimo inciucio politico per disfarsi delle migliaia di denunce e così non pagare i danni recati agli utenti intercettati e abusati.
Ora qualche domanda a Guido Rossi: il Cnag, “Centro Nazionale Autorità Giudiziaria”, cosa era e che ci stava a fare dentro Telecom?
E cosa fa e da chi era gestito “il nuovo Cnag”? Da Telecom o da mio nonno? E Tavaroli, Cipriani, Ghioni e lo stuolo di funzionari Telecom e di svariate forze dellordine corrotti e deviati a libro paga di chi erano? Di Telecom e di Pirelli o di mio nonno? E perchè le Procure straboccano di denunce e di inquisiti per intercettazioni illegali?
E che ci stanno a fare in galera Tavaroli, Cipriani e i funzionari Telecom e delle forze dell
ordine corrotti? E perché, per cosa, Ghioni è indagato con tantissimi altri?
Allora le migliaia di dipendenti Telecom che hanno scioperato e che, proprio a Milano, hanno sfilato fin sotto la sede di Telecom con striscioni e slogan con la scritta “Tronchetti Provera presto andrai in galera” sono tutti da querelare e mettere ai ceppi nelle patrie galere?
Egregio Rossi, lei che pensa di fare con quelle migliaia di dipendenti Telecom, di denunciarli tutti per diffamazione?
Gentile signora, il fatto è che tutta questa gente si approfitta che noi comuni mortali siamo ridotti al silenzio mentre loro possono vedere pubblicizzata sui media qualsivoglia cazzata gli salti in mente di dire e fare. Ma lei vada avanti così, e non molli, con i suoi articoli lei è diventata un mito”. Così mi scrive uno dei fondatori del G.A.T, Gruppo Anticrimine Tecnologico, Nucleo Investigativo Guardia di Finanza, invitando a segnalare abusi e frodi on line a www.gat.gdf.it/ita/home2, e-mail sos@gat.gdf.it. E invitandomi a continuare con le mie denunce pubbliche.

Guardie Rosse a Shangri-La
Che da tempo viviamo in piena Shangri-La della politica il Paese reale ne è cosciente tranne chi, e quanti, dovrebbero prenderne atto e correre ai ripari. I rappresentanti della Democrazia parlamentare, e delle maggioranze di governo che si succedono, invece che segnare il passo e correre in avanti, come spetta fare alle classi dirigenti per avviare i processi di modernizzazione della società e delleconomia, tengono in atto lesistente, lautoconservazione e la conservazione, la difesa corporativa, a oltranza, dei piccoli interessi di bottega e dei poteri forti. A partire dagli interessi intrusivi dello Stato Vaticano a quelli dei commercianti approfittatori e disonesti, fino agli interessi, nefasti per il bilancio dello Stato, degli enti e degli impiegati pubblici nullafacenti (non tutti, ovviamente!), voraci parassiti dello Stato.
Rifiutarsi di prendere atto che la politica, così com
è praticata attualmente, è un suicidio imposto e inflitto alle proprie rappresentanze, equivale a un delitto di Stato. Governare il Paese, per lattuale maggioranza, è divenuto un atto di forza quotidiano che raggiunge vette umilianti, grottesche, drammatiche.
Ma perché il quadro italiano è così fosco e foriero di ulteriori e più pesanti ingovernabilità?
Questa “maggioranza”, nel momento stesso in cui s
è insediata a Palazzo Chigi, ha sprezzantemente accantonato la consapevolezza e la malacoscienza di avere vinto per un pugno di voti e che, di conseguenza, governa con il consenso (consenso che sta diventando condanna) della metà del popolo italiano. Mentre dovrebbe mostrare la consapevolezza di governare anche laltra metà del Paese. E rispettarlo. Certo, non è facile. Ma se non si vuole fallire in ogni campo e su tutti i fronti, la realtà del Paese va tenuta presente e rispettata. Da troppo tempo si parla di “Governo istituzionale”, “Governo delle larghe intese”, ecc. ecc. Che altro non sono che il Governo di Salute pubblica.
E sì, perché piaccia o no, si è arrivati all’emergenza di preoccuparsi ed occuparsi, mettendo in cantina ogni ideologismo vecchia maniera, della salute pubblica del Paese. E dare l
addio, senza pietà, alle posizioni di rendita da arsenico e vecchi merletti e della maniera di intendere la politica e di governare.
Quindi, ben venga “il Tavolo dei volonterosi”, una sorta di coalizione trasversale a tutte le forze politiche. Tavolo ideato, proposto e realizzato dal segretario dei Radicali italiani, Daniele Capezzone, che ha trovato largo consenso e adesione da parte di deputati e senatori della maggioranza e dellopposizione.
Nonostante gli sturzilli inalberati da alcuni rappresentanti governativi, Prodi in testa, sdegnati e indignati da tanto osare, questo tentativo del Tavolo del volonterosi che si prefigge di modificare la legge Finanziaria e altre “sciocchezzate” fatte da maggioranza e governo, a noi gente comune di sinistra e di destra sembrava l
unica ed ultima zattera a cui attaccarsi prima del grande naufragio sociale, civile, umano e finanziario del nostro Paese. Ma Prodi e parti conservatrici della sua maggioranza hanno segato le gambe al Tavolo dei volonterosi. Le ultime “sciocchezzate” del Governo Prodi?

Governo disertore
Che ve ne pare del Governo Prodi che, per mera e pura viltà politica, ha disertato i funerali di Anna Politkovskaja, giornalista russa assassinata a Mosca? E non ha detto una sola parola per ricordare il barbaro assassinio del giornalista di Radio radicale Antonio Russo che, come Anna Politkovskaja, indagava sullo sterminio del popolo ceceno? Un pessimo esempio di politica e di moralità.
L`unico rappresentante italiano a sentire il dovere istituzionale di essere presente a Mosca è stato il leader radicale Marco Pannella.
Qui da noi, Farnesina in testa, si sono persino dimenticati della strage di Berslan.
Si sono dimenticati della strage dei bambini e dei cittadini ceceni, per cui lottavano Antonio Russo e Anna Politkovskaja. Niente Governo, niente Rai. Ha rimediato Mediaset con il bellissimo e sconvolgente reportage trasmesso da Canale 5 nella trasmissione “Terra”, condotta da Toni Capuozzo.

Giuliana D`Olcese
Quota rosa di LiberoReporter

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