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Lettere Salmastre – Vita e pensieri di un Marinaio del cielo

 16.00

Dalla prefazione del libro…

Ogni titolo di questa raccolta di storie umane, aneddoti e pensieri, è sicuramente parziale e lacunoso della rappresentatività dei temi trattati ma, fuori tutto, esiste forse un filo conduttore, un minimo comune multiplo dei vari articoli che, fra sentimenti e momenti assai diversi, abbraccia un amaro percorso “salmastro”, esaltato dall’amore per la Marina e dalla bellezza del Volo: un insieme di Lettere aspre, appunto salmastre, di un Marinaio del Cielo che, fra avventure, realtà crude e sogni, racconta spezzoni di vita vissuta e commenta con pensieri assai critici, se non impietosi, fatti e decisioni della nostra epoca, avendo ben presente di interpretarli con onestà intellettuale e oggettività, e comunque sempre corredati di opinioni e proposte costruttive.

LETTERE SALMASTRE
Vita e pensieri di un Marinaio del cielo
Editore: CCLC
ISBN 9788890534348
Prezzo € 16,00
Pagine: 403

Descrizione

Dalla prefazione del libro…

Ogni titolo di questa raccolta di storie umane, aneddoti e pensieri, è sicuramente parziale e lacunoso della rappresentatività dei temi trattati ma, fuori tutto, esiste forse un filo conduttore, un minimo comune multiplo dei vari articoli che, fra sentimenti e momenti assai diversi, abbraccia un amaro percorso “salmastro”, esaltato dall’amore per la Marina e dalla bellezza del Volo: un insieme di Lettere aspre, appunto salmastre, di un Marinaio del Cielo che, fra avventure, realtà crude e sogni, racconta spezzoni di vita vissuta e commenta con pensieri assai critici, se non impietosi, fatti e decisioni della nostra epoca, avendo ben presente di interpretarli con onestà intellettuale e oggettività, e comunque sempre corredati di opinioni e proposte costruttive.

In questo libro ho voluto raccogliere alcuni articoli, fra i numerosi pubblicati nell’arco di quasi due lustri, che trattano della mia vita, di qualche missione operativa in mare e in cielo, di pensieri ed opinioni esternati in rapporto a eventi significativi occorsi in tale periodo che mi hanno “intrigato” ed in qualche modo “costretto” a scrivere: a mano, non solo per il piacere, ma anche perché non appartengo alla generazione dei “born digital” che usano PC, Web, Internet ed altri moderni, ma assai utili, strumenti di scrittura. Ragioni di spazio impongono di tagliare moltissimi pezzi e rinviarli, forse, ad un successivo progetto. Non ho, né ho mai avuto padrini, né sollecitazioni politiche, anzi; dopo aver deposto il sestante del marinaio ed il casco di volo, libero da ogni condizionamento militare ho scritto molto: inizialmente sulle esperienze pregresse vissute in Marina e rivisitate con più calma, ma successivamente soprattutto in relazione a particolari eventi occorsi in tal periodo: dall’odissea dei 2 Fucilieri del San Marco vissuta visceralmente, al fenomeno del terrorismo islamico Daesh o ISIS, ai fatti attinenti l’immigrazione, fino a toccare alcuni aspetti di rilievo della Marina e della Difesa più in generale. Molti articoli che trattano dell’Europa, di una Difesa europea, della marittimità con le sue luci ma anche dei sinistri come quello della “Concordia”, nonché riflessioni su temi sociali che afferiscono la scuola, la giustizia ed i giovani, e molto altro non hanno trovato qui spazio.

Lettere e racconti normalmente pubblicati su riviste on-line, da “Liberoreporter.it” a “Analisidifesa.it” visto che le “grandi” testate non hanno mai gradito, né quindi voluto pubblicare i miei pezzi spesso crudi e critici, ma improntati a sollecitare inchieste, più che stare nel coro prevalente di una informazione di parte. In sostanza scrivevo per me stesso, ma anche per far giungere opinioni diverse, seppure in un giro relativamente circoscritto di amici, basandomi sempre innanzitutto su “facts and figures”, ma che evidentemente non erano benviste, né gradite all’establishment mediatico e politico. Man mano, tuttavia, al di là del piacere insito nello scrivere, mi andava piacendo l’idea che molti condividevano le mie opinioni non dettate da protagonismi, né da ambizioni “politichesi”, ma scaturite da un’esperienza indelebile accumulata in oltre 43 anni spesi nel “servire” le Istituzioni nella Marina Militare. Ma anche per far sentire una voce, spesso, fuori del coro e, al di là di miti a buon mercato e di una dilagante disconoscenza, di far sentire la propria voce – obiettivamente ed onestamente – e diffondere un po’ di cultura del “reale” mondo militare, anche a beneficio dei non addetti ai lavori. Il taglio dei vari articoli evidenzia valori antichi ed ormai desueti, come la Dignità e l’Onore, la Disciplina e l’Etica della Responsabilità, e tutto è pervaso dall’amore per la Marina; d’altronde tali sono i cardini, irrinunciabili e non trattabili, che hanno intrecciato la mia vita marinara fin dal 1966, anno di entrata in Accademia Navale. Allora il mondo era percorso da moti di ribellione, di contestazione e di passioni spesso incomprese e talvolta immotivate se non da interessi personali; per i Cadetti esisteva invece l’orgoglio di essere buoni cittadini, con un senso civico e delle Istituzioni, ma anche dell’autorità, assai vivi: non un rifugio comodo nella ribellione, ma un impegno “giurato” nella Patria, già allora messa in dubbio dall’andazzo “hippie” di quei discutibili tempi.
Va anche detto che la mia vita di Ufficiale di Marina non è stata molto diversa da quella di tutti gli altri miei colleghi e “buoni coetanei”; certo è stata movimentata, fra imbarchi, attività di volo e destinazioni non prevedibili: ho avuto comunque, fuori tutto, il privilegio e la fortuna, nella parte finale più matura, di svolgere incarichi di notevole interesse, come “Marinaio con le Ali”, fra cui il Capo dell’Aviazione Navale, il Comandante dell’Accademia di Livorno, ed infine il Comandante in Capo della Squadra Navale.
Nel rileggere alcuni articoli datati, mi sembra di rivivere una favola di altri tempi; di un ragazzo di campagna già abituato a grandi sacrifici nell’ambito di una famiglia numerosa, e ad una disciplina connaturata e gestita dai miei genitori “senza se e senza ma”, improntata ad un approccio fideistico, morigerato e solidale su cui faceva sempre premio l’onestà e la fiducia nella Provvidenza; la storia di un ragazzo pieno di volontà che lascia, anche in modo traumatico quel mondo di terra, per rivolgersi ed immergersi in pianeti allora sconosciuti, ostici e affascinanti: il mare ed il cielo.
All’epoca della mia ormai meditata e anche sofferta decisione, rammento i consigli di grande saggezza di un mio zio, medico all’antica: “ l’uomo è nato in terra per stare in terra; a te non è bastato il mare che è fatto per i pesci, ma hai voluto percorrere le rotte dell’aria che sono per gli uccelli..”; certamente mi sono immerso con grande slancio, tipico dei giovani alla ricerca di autonomia ed avventure, in due elementi che, almeno per quei tempi, lasciavano il campo aperto a sorprese, rischi e cose belle, comunque ignote all’inizio, caratterizzate da elementi non prefigurabili, se non sovente ostilità.
Questo “zibaldone” di storie, di vissuti, di sentimenti e di opinioni che avrei lasciato volentieri a riposare nel mio computer o in qualche cassetto della mia scrivania, vedrà la luce per una serie di lodevoli spinte e iniziative familiari ed esterne, nel presente format abbastanza rustico ed anche un poco disorganico.

Certo che sarà ben accolto da tanti amici e colleghi che, leggendo alcuni pezzi, rivivranno quei momenti e quelle storie come un vissuto comune, confido che possa essere di gradimento, di conforto e perfino di riferimento per coloro che, nonostante i tempi assai “liquidi”, ne possano condividere ed apprezzarne i contenuti e lo spirito, tipicamente salmastri.

Giuseppe LERTORA

 

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LETTERE SALMASTRE
Vita e pensieri di un Marinaio del cielo
Editore: CCLC
ISBN 9788890534348
Prezzo € 16,00
Pagine: 403

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