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Maltempo, 400 evacuati in Lombardia: frane e allagamenti al Nord
Violenti temporali, raffiche di vento e smottamenti colpiscono diverse regioni. Oltre 430 interventi dei soccorritori in Lombardia, disagi anche in Toscana, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia. Fontana chiede lo stato di emergenza
Maltempo, Lombardia in ginocchio – Una violenta ondata di maltempo sta colpendo il Nord e il Centro Italia, con frane, allagamenti, alberi caduti, blackout e centinaia di interventi dei soccorritori. La situazione più critica si registra in Lombardia, dove circa 400 persone sono state evacuate e il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha chiesto al governo il riconoscimento dello stato di emergenza.
“Ho chiesto al ministro Musumeci il riconoscimento dello stato di emergenza”, ha fatto sapere Fontana, spiegando che il ministro ha garantito che sottoporrà l’istanza al Consiglio dei ministri “non appena possibile”.
Oltre 430 interventi in Lombardia
La macchina dei soccorsi è impegnata in tutta la regione, con oltre 430 interventi. Le situazioni più critiche si sono registrate nelle province di Brescia e Bergamo, ma danni e segnalazioni hanno interessato anche Sondrio, Como e Lecco. Nel Bresciano è esondato il fiume Oglio.
A Sonico sono state evacuate 57 persone, mentre a Vione altre 70, tra residenti e turisti, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a causa dell’esondazione del torrente Vallaro. Sono già stati avviati interventi urgenti per ripristinare l’officiosità idraulica dell’Oglio e dei torrenti Vallaro e Rabbia.
A Ponte di Legno un fulmine ha colpito la centralina della cabinovia Ponte-Tonale, provocando la chiusura dell’impianto. Tutte le persone presenti all’interno della cabinovia sono rimaste incolumi.
In provincia di Bergamo sono state invece evacuate circa 250 persone dal campeggio San Simone di Isola di Fondra. Gli sfollati sono stati distribuiti tra le palestre comunali di Lenna e Piazza Brembana, mentre altri hanno trovato ospitalità presso amici, parenti o in strutture vicine.
A Branzi è stata riaperta la SP2, mentre a Gandellino è stata disposta la chiusura della pista ciclabile comunale dopo il cedimento di un muro.
Frane e smottamenti nel Nord
Preoccupazione anche in provincia di Sondrio, dove si sono verificati smottamenti e colate di detriti. Ad Albaredo per San Marco sei persone sono state evacuate precauzionalmente dopo che una colata ha riempito una vasca di contenimento a monte dell’abitato.
A Teglio, invece, le 30 persone evacuate nella frazione Bondone sono già rientrate nelle proprie abitazioni. Restano sotto osservazione diversi corsi d’acqua, tra cui il Frodolfo a Valfurva e l’Adda nei territori di Bormio e Valdisotto.
Problemi anche nel Comasco, con frane e colate di detriti sulla Statale Regina, poi riaperta a doppio senso, e nel Lecchese, soprattutto in Valsassina e nella zona di Colico. Nel Bresciano sono inoltre al lavoro i tecnici Anas per ripristinare la viabilità sulla SS42.
“Il compito in queste ore è soprattutto quello di assistere la popolazione”, ha sottolineato il sistema regionale di Protezione civile, evidenziando il rafforzamento dei servizi sanitari e di emergenza da parte di Areu e delle strutture sanitarie competenti.
Temporali e vento in Toscana
Il maltempo ha colpito anche la Toscana. A Firenze si sono registrati alberi e rami caduti, tegole divelte e problemi alla viabilità. La Protezione civile comunale è operativa da ieri e ha gestito 163 segnalazioni e 37 interventi, di cui 31 sul patrimonio arboreo. In campo otto operatori e 15 volontari con sette squadre attivate.
A Prato la situazione è sotto controllo dopo il forte temporale. Le principali criticità sono state risolte, mentre restano tronchi e rami da rimuovere. Sono stati riaperti i sottopassi di Pratilia e via Suor Niccolina, così come la circolazione in via Borgo di Casale.
Terminati anche gli interventi di messa in sicurezza nelle zone interessate dagli allagamenti: via San Martino per Galceti, viale Montegrappa, via Tiziano, via Palermo e via Nesi.
Oltre 150 interventi in Emilia-Romagna
Sono stati oltre 150 gli interventi dei vigili del fuoco nel pomeriggio in Emilia-Romagna per il passaggio del fronte temporalesco, accompagnato da raffiche di vento superiori ai 70 km/h.
Numerosi gli alberi caduti e disagi anche all’aeroporto di Forlì, rimasto chiuso per un’ora. Le province più colpite sono state Forlì-Cesena, con 73 interventi, e Ravenna, con circa 50. Criticità sono state segnalate a Forlì, Tredozio, Castrocaro, Ravenna, Faenza e Cervia.
Disagi anche nel Ferrarese, con 17 interventi, nel Bolognese, con 11, e nel Modenese, con 8. A Granarolo Faentino è stato registrato un picco di 72 km/h. In campo anche nove squadre di volontari della Protezione civile.
Il maltempo ha provocato tetti scoperchiati, disalimentazioni elettriche e danni alle coltivazioni. Due frane si sono verificate nel Parmense, a Terenzo e Corniglio, dove la circolazione procede a senso unico alternato. La sala operativa regionale di Bologna segue l’evoluzione della situazione in tempo reale.
Allagamenti in Friuli Venezia Giulia
Allagamenti e alberi abbattuti anche in Friuli Venezia Giulia. L’ondata di maltempo ha provocato forti disagi e 135 chiamate al 112 tra ieri sera e oggi: 50 a Udine, 40 a Pordenone, 32 a Gorizia e 13 a Trieste.
I problemi maggiori si sono registrati nel Pordenonese, a San Quirino e San Giorgio della Richinvelda, dove i soccorritori sono intervenuti per diversi alberi caduti. Allagamenti sono stati segnalati a Basiliano, Trasaghis, in provincia di Udine, e a Ronchi dei Legionari, nel Goriziano.
Con l’allerta regionale sono state chiuse precauzionalmente alcune strade comunali a Cazzaso, nel territorio di Tolmezzo, e sulla tratta Amaro-Campiolo, ad Amaro. Chiuso per allagamento anche il sottopasso ferroviario sulla provinciale 10 a Basiliano.
Restano inoltre off limits, per emergenza incendi, la strada comunale Forca del Cristo e la Sr Ud 125 del Sasso Tagliato. In campo 65 volontari della Protezione civile.
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(con fonte AdnKronos)
