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Ogni sforzo in favore del Tibet - Il Mandala di pace più grande mai realizzato in Europa
Inserito il 06 maggio 2008 alle 20:17:00 da new_red. IT - Attualità
Uno speciale sul Tibet. Un reportage di due anni di spedizioni umanitarie, per aiutare i piccoli monaci tibetani, sperduti sui monti dell'Himalaya. Kino e GianMaria Obrietan insieme ad altri volontari, per due anni di fila hanno consegnato 145 adozioni a distanza, affrontando a piedi 170 km risalendo un fiume ghiacciato - il primo anno - e ben 2200 km in moto l'anno successivo. Quest'anno torneranno su quei monti per portare il conforto di cui hanno bisogno in Tibet; ma i due Obrietan non si fermano qui. il 10 maggio alle ore 12 a Brendola (VI), presso il museo Obrietan di Arte Orientale in Via Einaudi, in collaborazione con dei monaci tibetani e la Redazione di LiberoReporter, inizieranno i lavori della costruzione del MANDALA PIU' GRANDE MAI REALIZZATO IN EUROPA di 4 metri x 4. La costruzione del Mandala da parte dei monaci tibetani durerà tre mesi e si concluderà a ridosso delle olimpiadi. Potrete seguire dal 10 maggio in poi via webcam l'evento, agli indirizzi che saranno forniti prossimamente. Inoltre sul nostro portale, ci sarà una sezione dedicata, con aggiornamenti giornalieri, commenti e foto. Un gesto di Pace Universale... Ti aspettiamo
Le agghiaccianti notizie che giungono continuamente dal Tibet lasciano in ognuno di noi la terribile sensazione di impotenza. Al di la di un incondivisibile immobilismo globale dettato dagli interessi economici internazionali, e agli insuccessi diplomatici nel tentativo di convincere la Cina a smettere la persecuzione verso un popolo inerme e pacifico, il comune cittadino si sente chiamato in causa davanti alle atrocità e alla continua violazione dei diritti umani. Va ricordato che l’oppressione nei confronti di questo popolo avviene dal 1951, ossia da quando l'esercito di Liberazione della Repubblica Popolare Cinese ha invaso il Tibet. Dal quel momento più di 1.200.000 tibetani, circa un sesto del totale della popolazione, sono morti come conseguenza della persecuzione politica, degli arresti, delle torture e della carestia. Oltre 6000 monasteri sono stati distrutti. Sua Santità il 14° Dalai Lama, capo politico e spirituale, nel 1959 è stato costretto a lasciare il paese e a cercare rifugio in India. Con lui, sono fuggiti 85.000 tibetani. Nonostante le risoluzioni dell’Onu a favore del Tibet, dove si chiede "la cessazione di tutto ciò che priva il popolo tibetano dei suoi fondamentali diritti e delle libertà, incluso il diritto all'autodeterminazione" la situazione diventa sempre più grave. E proprio per questo che un gruppo di inarrestabili italiani, guidati da Kino Obrietan e suo figlio Gianmaria, sfidando ogni pericolo non solo dettato dalla situazione politica ma anche geo-naturalistico, già da tempo ormai, organizzano spedizioni umanitarie in quello che viene chiamato “Il tetto del mondo”, per portare aiuti concreti e tangibili. Hanno affrontato queste spedizioni autonomamente, autofinanziandosi, e con il patrocinio della provincia Italiana dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici, del Rotary Club di Vicenza, del Sovrano Ordine di Malta, e con l’aiuto prezioso dell’ambasciata italiana che si è adoperata nei momenti di difficoltà. Solo nelle due ultime spedizioni hanno portato aiuti a 145 bambini che sono stati adottati a distanza, generi di prima necessità e tutto ciò che è stato umanamente possibile trasportare sulle spalle, sulle slitte e sulle moto. I loro racconti sono così coinvolgenti da rimanere giornate intere ad ascoltarli, la cosa più straordinaria è quella tangibile spinta interiore che si percepisce dal loro entusiasmo e che continua ad alimentare l’organizzazione delle future spedizioni. E’ impossibile raccontare in questa sede la benché minima parte di queste esperienze, ma chi vorrà potrà trovare esaurienti riscontri in “Adozioni ad alta quota” – Himalayan Aid 2006. Un libro che racconta anche attraverso straordinarie fotografie, la spedizione compiuta nel gennaio del 2006, in cui questi incredibili e generosi uomini, hanno percorso 170 km a piedi, sul ghiaccio delle montagne e dei fiumi, unica via per raggiungere quei poveri villaggi dello Zanzkhar, anche a 40 gradi sotto zero. Alla prima pagina di questo libro si legge “La ricompensa più grande è la consapevolezza di essere utili”. “Ladakh” invece è il titolo di un secondo libro che riporta la spedizione umanitaria compiuta nel maggio/giugno del 2007, a bordo di attrezzatissime e agili moto che hanno permesso di raggiungere gli sperduti villaggi del piccolo Tibet indiano... Continua su LiberoReporter in edicola Maggio 2008 Lo speciale è di Daniela Russo LR ======================
Acquista i libri di Kino Obrietan e aiuterai i piccoli monaci buddisti tibetani: si perchè anche nel 2008 Kino e GianMaria Obrietan organizzeranno una spedizione per adottare altri monaci tibetani. Per l'acquisto dei libri, il cui ricavato andrà interamente per le adozioni, inviare una mail a:redazione@liberoreporter.it; vi saranno spediti i numeri di conto corrente bancario o postale per effettuare il versamento. I libri saranno spediti con pacchetto postale all'indirizzo che fornirete al momento dell'acquisto. Grazie di Cuore a nome dei monaci bambini tibetani Redazione LiberoReporter