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Manifestazioni
Inserito il 24 giugno 2009 alle 20:54:14 da webmaster.

MOVIMENTO CIVILE CONTRO LA PEDOFILIA. Si è svolta la manifestazione in Piazza Navona, Roma

Roma – In Piazza Navona ieri sera alle ore 20:30 si sono accese le luci della fiaccolata contro la pedofilia organizzata dal Movimento Civile Contro la Pedofilia.

Luca Maschera, uno dei ragazzi del movimento ha spiegato ai presenti, circa 150 persone, le motivazioni di questa fiaccolata. Argomento principe è stato il contrasto alla famigerata “giornata mondiale di orgoglio pedofilo” che da vari anni viene svolta tranquillamente sempre in questa data, 23 giugno, che troppo spesso in molti hanno cercato di smentire sia stata celebrata. In realtà esistono prove circostanziate e articoli di quotidiani circa lo svolgimento di questa aberrante manifestazione. Dopo aver illuminato la piazza con le luci delle fiaccole è iniziato un lungo “percorso” informativo e di sensibilizzazione. In primo luogo sono state “censurate” le parole espresse da alcuni personaggi pubblici riguardo al fenomeno pedofilo: in particolare i promotori si sono soffermati “sulle gravi parole espresse” sia da Niki Vendola, attuale Governatore della Puglia e dal “poliedrico” Vittorio Sgarbi, solo per citarne alcuni: Niki Vendola pubblicamente dichiarò, non molto tempo fa, che la colpa degli abusi sui bambini è dei bambini stessi perché sono provocanti; Vittorio Sgarbi a sua volta disse che i bambini, come gli adulti, debbano essere liberi di avere il loro piacere sessuale. Alla manifestazione non è mancata la presenza dei genitori della scuola di Rignano Flaminio, salita alla ribalta per lo scandalo che coinvolse il personale operante all’interno della struttura didattica. In rappresentanza dell’Agerif (Ass. Genitori di Rignano) era presente Arianna Di Biagio che si è espressa in maniera pacata, senza lanciare accuse specifiche, anche perché, ricordiamo che il processo deve ancora svolgersi, si è limitata a raccontare l’iter da cui è scaturita la denuncia, i giorni dell’angoscia e la scioccante procedura delle perizie.
Alla fiaccolata era presente anche Maria Pia Maoloni, la mamma a cui è stato tolto l'affidamento delle bambine, che non vede da oltre due anni, dopo aver denunciato il padre e il nonno di abusare delle proprie figlie. Nel dibattito che ne è scaturito, le domande dei presenti vertevano sul comportamento delle istituzioni e dei mass media, spesso omertoso, nei confronti di questo perverso fenomeno. Ma la vera domanda insistente è perché questo fenomeno è fortemente in aumento. La risposta è molto semplice: si sfrutta l’aberrazione e la perversione di alcuni individui adulti, per meri scopi economici, oltre che per forme di piacere fisico personale anche di chi ne trae profitto.
Attorno al fenomeno della pedofilia esiste un vero e proprio business, che si attua attraverso la realizzazione di fotografie e filmati; oggetto della perversa attenzione di adulti senza scrupoli, sono bambini e bambine ritratti durante rapporti sessuali imposti, che poi trovano collocazione in diversi siti pedopornografici per la successiva vendita; in alcuni casi è documentato che sono gli stessi piccoli, oggetti delle violenze durante le riprese, a essere ceduti, sotto pagamento, alle voglie depravate dei pedofili, che spesso li uccidono come estrema forma di piacere. Un altra delle domande ricorrenti è “cosa si può fare per impedire tutto questo e per cambiare le cose”. Gabriele Lago, anch’egli organizzatore della fiaccolata ha parlato dell’importanza dell’informazione a riguardo di tale fenomeno e del “passa parola” che serve da tam tam per svegliare l’opinione pubblica, quale passo importante per sensibilizzare le istituzioni, spesso assenti, su fatti così gravi e dalle gravissime ricadute sociali. “Allertare i vicini di casa e gli amici – ha dichiarato Lago - serve per aumentare la soglia di attenzione.”
“Erroneamente si pensa che questa evenienza – continua Lago - di cadere nelle mani di pedofili, sia impossibile che entri nelle nostre case. Niente di più sbagliato, come possiamo vedere dai casi citati oggi. La pedofilia è un male che si annida e prolifera proprio per la mancanza di attenzione a quei segnali, che i figli inconsciamente lasciano intravedere, e che troppo spesso la nostra mente qualifica come «pura fantasia» fanciullesca, condannando ad una esistenza tragica nel prosieguo della vita fino all’età adulta, che conduce poi a traumi irreversibili che alimenteranno le schiere di «nuovi abusatori» o in altri casi al tragico epilogo di togliersi la vita.”
“Il fatto che io stesso mi occupi e sia impegnato in questa battaglia – ha concluso Lago – nonostante io non abbia figli, scaturisce dalla presa di coscienza che questo fenomeno è devastante e non si può rimanere indifferenti, per il bene dei bambini di tutto il mondo, non solo di quelli che ruotano intorno alle nostre rispettive famiglie. Noi dobbiamo farci carico di garantire un’infanzia felice. Il fatto che voi siate qui oggi, farà si che domani altri prenderanno coscienza sulla pericolosità e sul disastro interiore e fisico che tali nefandezze comportano.”
Al termine della fiaccolata, che è durata circa due ore, gli organizzatori hanno ringraziato i presenti, tra i quali è intervenuto anche Francesco Venditti, e si sono dati appuntamento alla prossima fiaccolata/manifestazione che si terrà in settembre.

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