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Danza
Inserito il 19 marzo 2009 alle 19:48:52 da webmaster.

DANZA. DAL 24 MARZO AL 30 APRILE IL “DANAE FESTIVAL”

Milano, 19 marzo 2009 – Dal 24 marzo al 30 aprile va in scena a Milano la XI edizione di “Danae Festival”, l’annuale appuntamento dedicato a danza, performing art, musica, videoarte e cinema.

“Danae Festival – ha detto l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – è un’interessante occasione, oltre che di conoscenza di nuove realtà teatrali, anche per interrogarsi sul rapporto fra cultura e città”.

“Vocazione di Danae – ha aggiunto – è, infatti, riappropriarsi di una scena urbana su cui esibire il passo della danza in costante evoluzione fra il suo recente passato – i primi undici anni di vita del Festival – e il suo prossimo futuro”.

“Danae – ha concluso l’assessore – ha saputo rinnovarsi e ampliare a tutto campo la sua proposta culturale, anche con l’apertura, nella stagione 2008, dell’atelier LachesiLa

DANAE FESTIVAL
MILANO 24 MARZO - 30 APRILE 2009
XI EDIZIONE


SCHEDA

A scadenza di lustri, la Milano assopita del teatro si aggiorna.
Come sul finire del secolo scorso recuperò un decennio di oblio facendo la conoscenza con gli artisti, i gruppi e le nuove poetiche degli Anni Novanta, così da qualche tempo una pluralità d’iniziative ha portato all’ordine del giorno le esperienze sui nuovi linguaggi dell’interpretazione, del corpo e della performance, in un panorama di nuove modalità espressive.
Danae, che ha attraversato tutto il nuovo decennio, è stato forse il primo progetto che ha raccolto l’eredità di Teatri 90 per imprimergli una svolta, disegnando un percorso in linea con lo spirito dei tempi.
Il progetto del Teatro delle Moire è al contempo artistico e politico. Non si è trattato solo di orientare verso nuove proposte ed altri tipi di fruizione l’attenzione di un pubblico tutto da conquistare (e per altro assiduo e numeroso) ma anche di inventare nuove formule produttive, di stabilire una rete internazionale di relazioni, d’incontri, di affinità elettive, di entrare in rapporto con le istituzioni, con la città, con il contesto culturale.
Danae Festival ha saputo anche superare i confini tradizionali del Teatro organizzando performance in luoghi inaspettati con uno sguardo dinamico e ardito al tempo stesso e ha saputo entrare in sintonia con l’anima di Milano, stimolando la ricerca continua di nuovi canali di espressione.
Così ad ogni edizione Danae si è presentato come un festival fortemente identificato ma tutto da scoprire: nella fedeltà a un universo progettuale segnato dalle visioni della contemporaneità, si è inserita ogni volta la capacità di fare da sensore alle dinamiche artistiche e di costituire un punto di riferimento per le giovani generazioni, offrendosi in una veste inedita.
L’undicesima edizione del Festival conferma questa prassi, presentando insieme alle nuove tendenze dell’avanguardia europea e a un cammino tra “vecchi” e nuovi protagonisti della ricerca italiana, originali incroci produttivi.
Realtà consolidata del capoluogo lombardo, il Festival riceve contributo da Comune di Milano, Regione Lombardia e Provincia di Milano; da partner internazionali; da sponsor e fondazioni private.

LachesiLab – progetto Ares
Il dato progettuale più innovativo, un passo decisivo nel percorso di maturazione della vocazione di Danae Festival, è offerto dal Progetto Ares, un laboratorio reso possibile dall’apertura del LachesiLab, una “dimora creativa” che il Teatro delle Moire ha dedicato alla propria e alle nuove progettualità della città.
Saldando una distanza tra Milano e tante esperienze, in Europa e in certe regioni italiane, l’Associazione Culturale si è proposta di dare risposta all’esigenza di garantire delle “residenze”, gestendo un luogo fisico, in cui gli artisti in cerca di spazi creativi possano lavorare.
Dall’ottobre 2008, con l’inaugurazione per la Festa del Teatro, questa richiesta di spazio e visibilità, ha trovato un’occasione concreta per essere soddisfatta.
Nel cuore di un ampio quartiere popolare, dalla forte vocazione interculturale ed etnica dove, tuttavia, sono carenti, nelle immediate vicinanze, i luoghi di aggregazione culturale, funziona LachesiLab, uno spazio seminterrato di circa duecento metri quadrati, ristrutturato interamente grazie ai contributi dell’Associazione Teatro delle Moire e di Danae, utilizzato principalmente come sala prove e sede espositiva temporanea.
E’ qui che la nuova edizione del Festival lancia il Progetto Ares, esperienza-pilota che coinvolge due realtà emergenti milanesi, Espz e Giorgia Maretta, che si sono distinte per innovazione e ricerca nel campo delle performing arts.
- ESPZ è il gruppo fondato a Milano nel 2002 da Nandhan Molinaro e Elisa Zucchetti, attualmente risiedente a Berlino. La compagnia ha maturato varie esperienze rilevanti concentrando la propria ricerca sullo sviluppo di performances in spazi non teatrali.
- Giorgia Maretta è una “danzautrice”, insegnante di espressione corporea. Dal 2001 ad oggi ha realizzato diverse produzioni, indirizzandosi verso una ricerca sempre più influenzata dalle arti visive e dal cinema, con produzioni ospitate in numerosi festival in Italia e all’estero.
Ares offrirà alle due compagnie
- la residenza creativa della durata di un mese per ciascuna compagnia presso l’atelier LachesiLab;
- il tutoraggio artistico e il supporto tecnico, organizzativo e di comunicazione da parte di Danae Festival durante il percorso di costruzione dello spettacolo.
- un contributo economico destinato alla copertura dei costi di produzione e alla retribuzione delle compagnie;
- la presentazione dello spettacolo in più repliche all’interno dell’edizione 2009 del Festival;

Il senso del programma
È un viaggio tra visioni di grande fascino questa edizione di Danae Festival, che porta in scena significativamente diversissimi percorsi di ricerca il cui comune denominatore è l’ormai indissolubile legame ed intreccio tra le arti e il teatro nella sua più ampia accezione.
Un calendario straordinariamente ricco, nel quale si incrociano progetti che costruiscono veri e propri scenari: urbani, corporei, virtuali, in un continuo “trasloco” della visione. Torna anche a farsi urgente la dimensione testuale tanto quanto quella corporea, alla ricerca di una relazione inedita e organica tra gesto e parola.
Compagnie già affermate che nel tempo hanno continuato a porre l’accento su una ricerca rigorosa, coerente e spalancata al rischio, come Motus e MK, affiancano artisti delle ultime generazioni come Santasangre e Giovannini/Cardini, offrendo un significativo e raffinato panorama dell’innovazione italiana.
Molto ampia quest’anno la sezione internazionale, tutta al femminile, con una costellazione di artiste spiazzanti e dirompenti, che ben rappresentano lo spirito di Danae. Dalla Francia due diverse generazioni si affacciano al Festival che apre con la straordinaria Caterina Sagna e il suo premiatissimo “Basso ostinato” e ospita l’ultima inquietante produzione di Gisèle Vienne in “prima” nazionale. A Cláudia Dias, una delle più interessanti coreografe della scena portoghese, rivelata in Italia dai Festival di Polverigi e di Santarcangelo, è dedicata una personale in cui, accanto a “Visita guiada” del 2005, viene presentata la sua ultima creazione “Das coisas nascen coisas”. Dalla sempre movimentata Berlino arriva Antonia Baehr con un rigoroso e esilarante spettacolo sul ridere, supportato da un laboratorio intensivo. Ed infine Maria Jerez, dalla Spagna, facendo uso di tecniche teatrali e cinematografiche, propone una performance che “inganna” lo sguardo.
In un progetto così articolato, guidato unicamente dal criterio artistico, è possibile tuttavia individuare un fil rouge tematico, una riflessione sulla percezione e sul rapporto tra realtà e rappresentazione che emerge in gran parte degli spettacoli proposti.
E’ un discorso esplicito per i Motus come per Gisèle Vienne, per Claudia Dias e Maria Jerez e anche per il riso di Antonia Baehr ma che affiora in forme più mediate anche in altri.
Insomma, da una parte Danae insiste con le proprie “ossessioni” e le approfondisce, dall’altra apre nuove porte per affacciarsi a diversi ed inediti incontri.
La vetrina è scintillante. Rifatevi gli occhi, ce n’è bisogno!

Il festival è programmato al Teatro Out Off, Teatro i, Teatro Franco Parenti, LachesiLab e alle Colonne San Lorenzo.



Ufficio stampa di Danae Festival:
Renata Viola cell. 348 5532502 – renata.viola@fastwebnet.it
www.danaefestival.com


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