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Novak Djokovic campione dentro e fuori dal campo salva una chiesa ortodossa a Nizza.

Che il tennis e la solidarietà vadano a braccetto ormai è storia nota. Sono tanti i nomi dei campioni che si occupano di fare beneficenza non solo con donazioni in denaro ma anche creando fondazioni con lo scopo di aiutare i meno fortunati. Tra i più attivi spiccano i nomi di Serena Williams, Roger Federer o Juan Martin Del Potro, che si impegnano da sempre nel farlo, dedicando periodi veri è propri del loro tempo libero da tornei e impegni personali per andare a controllare di persona il lavoro delle loro fondazioni.
L’ultimo atto di bontà riguarda Novak Djokovic. Il campione non ha mai nascosto di essere un uomo di fede, e in risposta alla comunità serba che frequenta la chiesa Ortodossa della Dormizione della Madre di Dio, di Nizza, si è dichiarato pronto a donare un’ingente somma per salvarla. Difatti in seguito alla morte del proprietario del palazzo dove si trova la cappella, gli eredi hanno deciso di vendere i locali, togliendo così il luogo di culto ai fedeli.
Non è la prima azione benefica del tennista che è solito a gesti di questo genere, difatti, precedentemente, dopo aver aperto un ristorante per sfamare i più bisognosi dichiarò: “ il denaro non è un problema per me. Ho guadagnato abbastanza da nutrire tutta la Serbia. Penso che lo meritino dopo tutto il sostegno che mi hanno dato.”
È vero che il denaro non è un problema per il tennista, che vale 129 milioni di dollari, ma azioni come queste non vanno mai date per scontate, azioni che dimostrano che per essere atleti, bisogna essere anche persone di cuore, binomio che differenzia semplici uomini di sport da veri è propri campioni con la “C” maiuscola.

Giulia Checchi

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