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L’Espresso non Ama la Raggi e si vede! L’audio monnezza è servito

Preferivamo l’Emiliano Fittipaldi di Avarizia – quello che sputtana le Finanze vaticane al tempo di Bergoglio e poi si sottopone al duro processo del Tribunale vaticano – a quello annunciato con tanto clamore oggi ai danni – udite udite! – nientepopodimenoche di Virginia Raggi.
Stupisce anche che proprio L’Espresso si metta a fare il gioco del detestatissimo Matteo Salvini, sparando sulla Croce Rossa.

L’ex presidente e amministratore delegato dell’Ama, la municipalizzata dei rifiuti di quella che è ufficialmente la città più sporca d’Europa e che è oggetto di una complessa inchiesta penale, Lorenzo Bagnacani, licenziato in tronco dalla Raggi due mesi fa, si è vendicato consegnando alla magistratura le registrazioni dei suoi incontri con il Sindaco, che contestava il bilancio in attivo della sconquassatissima Ama.
La Raggi si è difesa con grinta stasera a Piazza Pulita con Corrado Formigli e ha spiegato che il bilancio gonfiato ad arte di Bagnacani avrebbe permesso perfino ai dirigenti Ama di spartirsi i premi che si ricevono quando il bilancio è attivo.

Così L’Espresso si è messo a perorare la causa della monnezza!

Giancarlo De Palo

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