LiberoReporter

La quinta di Bibi: Netanyahu batte Gantz e si avvia a essere il capo di governo più longevo di Israele

35 seggi a lui, 35 a Gantz, ma grazie ai 30 della coalizione di destra, Bibi vince su Benny. Determinante l’appoggio fino all’ultimo di Donald Trump, che in Medio Oriente ci azzecca.

Premier di un Paese che vive in continua allerta contro il terrorismo Palestinese, Benjamin Netanyahu, con la sua coalizione di destra, è riuscito, con l’appoggio importantissimo del Presidente americano Donald Trump, a vincere le elezioni politiche tenutesi ieri in Israele.

Questo nonostante che, alla quinta rielezione consecutiva, la sua immagine sia appannata dalla recente inchiesta giudiziaria che lo vede inquisito per corruzione. E anche dalla grinta dello sfidante, il generale Benny Gantz, che guadagna gli stessi seggi, ma non ha con sé gli alleati del Likud.

Dicevamo in apertura che in questa vittoria di misura, Netanyahu deve tutto all’appoggio incondizionato di Donald Trump, la cui politica estera in Medio Oriente fa di Israele, oggi più che mai, la roccaforte americana in vista di un sempre più possibile scontro frontale con l’Iran.

Proprio l’altro ieri infatti, ad un’Europa sempre più impegnata nei suoi traffici sporchi con l’Iran dei pasdaran, è arrivato l’altolà di Trump, ultimo aiuto all’Israele di Netanyahu dopo lo spostamento dell’ambasciata a Gerusalemme ed il riconoscimento dell’annessione delle alture del Golan: “Da questo momento in poi, chiunque condurrà affari riconducibili alla Guardia rivoluzionaria iraniana commetterà un reato. Se farete affari con l’IRGC, da ora Foreign Terrorist Organization, finanzierete il terrorismo“.
Questa sera la nostra Monica Mistretta analizzerà il voto e gli scenari che si aprono con questa nuova affermazione di Netanyahu, in un articolo di approfondimento.

RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends