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Il Regno Unito naviga verso l’Hard Brexit: ultima chiamata, poi l’abisso e l’incognita

La Camera dei Comuni affossa qualunque cosa gli si proponga che abbia a che fare con la Brexit: di ieri l’ultima votazione in ordine di tempo, dove la camera bassa del parlamento inglese ha fatto a pezzi anche le altre proposte alternative per una soft Brexit, dopo aver triturato con ben tre votazioni l’accordo che Theresa May aveva raggiunto con l’Unione Europea. Insomma ormai sembra proprio che Gran Bretagna si orienti per una uscita senza accordo, che lascia spazio a orizzonti tutt’altro che rosei. Da Parte Ue non c’è più ottimismo che si possa arrivare a una uscita “regolata”, sono infatti quasi tutti concordi che ormai i sudditi di Sua Maestà la regina Elisabetta II, andranno via dall’Unione senza che ci sia un accordo, visto che i vertici di Bruxelles hanno sempre ribadito che: “Se il Regno Unito intende ancora lasciare l’Ue in maniera ordinata, l’accordo raggiunto, il trattato messo in campo è  e sarà l’unico possibile”. Queste in sintesi le parole del negoziatore della Ue, Michel Barnier. La May continua a lavorare per riproporre il piano già bocciato tre volte, e non chiaro come possa sperare che questa volta rimetterlo in campo, possa funzionare. Se dovesse fallire ancora, si potrebbe aprire la porta ad un secondo referendum. Un rompicapo non da ridere e pare che la premier si stia orientando verso la quarta proposta in parlamento del suo piano, legandolo alla questione di fiducia del suo governo… La May, per molti, va verso l’harakiri. Il 12 aprile ormai è dietro l’angolo.

 

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